Attenzione
Commesse super Benetti e Perini aperti in pieno agosto
di Cesare Bonifazi
I due grandi cantieri viareggini continuano a lavorare a pieno regime anche nel periodo tradizionale delle ferie
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VIAREGGIO. Anno buono per la Nautica. Quest’anno due dei nostri cantieri viareggini, per terminare alcune commesse, hanno deciso di non fare il classico stop della produzione per la seconda metà di agosto. Si tratta di Azimut Benetti che sta lavorando al Crystal in consegna a fine mese e Perini che si prepara per presentare l’ultimo varo al salone di Monaco.
«I nostri cantieri non si fermano mai completamente – spiega Vincenzo Poerio, amministratore delegato di Azimut Benetti – negli anni scorsi nella seconda metà di agosto calavamo la produzione di circa l’80/90%. Quest’anno abbiamo avuto bisogno di circa 15 persone nel cantiere di Viareggio per consegnare il Crystal 7 che il cliente vuole entro la fine del mese».
Anche Perini dal canto suo chiuderà soltanto a Ferragosto: «Vogliamo portare il 60 metri varato sabato scorso al salone di Monaco e dobbiamo arrivare preparati – dice Lamberto Tacoli, ad del cantiere – negli ultimi 8 anni abbiamo sempre chiuso dieci giorni a cavallo di Ferragosto ma quest’anno abbiamo del lavoro da fare anche nel periodo estivo. Vedere i cantieri attivi in questo periodo è indice di un valore di produzione molto alta».
E che la Nautica vivesse un periodo di forte ripresa lo dicevano anche i dati attraverso Global Order Book 2017 di Show Boat International; ma la conferma arriva anche dal Consorzio Navigo.
«La scelta di chiudere o meno il cantiere è molto legato alle scelte singole delle aziende – dice il direttore Pietro Angelini – riguarda molto l’organizzazione interna. Anche chi ha deciso di fermarsi adesso sta comunque beneficiando dell’ondata positiva che investe tutto il comparto. La conferma di questo trend si vedrà quando verranno pubblicati i bilanci delle aziende».
L’ondata positiva sulla Nautica comincia ad avere portata pluriennale: «Per il terzo anno consecutivo si sta vivendo una ripresa del settore, che secondo le nostre stime potrebbe concretizzarsi in una crescita del 15% – ha detto proprio Tacoli, in veste di presidente di Nautica Italiana – un importante segnale dopo la crisi finanziaria iniziata nel 2008 che causò la perdita del 50% di fatturato per il comparto. Anche il mercato interno sta vivendo un buon momento. Le aziende italiane hanno ricominciato a vendere in Italia e continuano a crescere all’estero grazie soprattutto alla qualità del prodotto, che si conferma leader mondiale nel settore dei grandi yacht, degli accessori e in quello della “gommo-nautica”. Un dato rilevante, se si considera che la nostra industria esporta più del 75% della produzione, valore che sale al 90% se si parla di imbarcazioni superiori ai 24m».
Il fenomeno del “ripopolamento” delle coste italiane, molto frequentate questa estate anche da diportisti stranieri, è sicuramente dovuto a un mix di fattori, tra i quali la ripresa del mercato, ma anche i servizi e la portualità turistica.
«Al di là delle commesse – conferma Angelini di Navigo – la presenza delle barche nei nostri porti è un dato evidente». Secondo le stime di Federagenti ogni anno sono circa 7000 le soste solo da parte di Superyacht per una permanenza di media di tre giorni.
«Saranno sicuramente i saloni di settembre e ottobre a dover confermare le tendenze – continua – In particolare interpreto l’interesse di grandi marchi a essere presenti a Genova come un buon momento per il mercato interno Italiano».
In tutto questo c’è spazio anche per Viareggio: «A questo proposito infatti è già partita la macchina organizzativa per l’edizione 2018 del Versilia Yachting Rendez-vous che si terrà a Viareggio dal 10 al 13 maggio. Nella scorsa settimana si è costituito un tavolo di lavoro al quale partecipiamo a fianco dei Fiera Milano, il Distretto Nautico Toscano e i comuni della Versilia, coordinati dal sindaco di Viareggio».
«I nostri cantieri non si fermano mai completamente – spiega Vincenzo Poerio, amministratore delegato di Azimut Benetti – negli anni scorsi nella seconda metà di agosto calavamo la produzione di circa l’80/90%. Quest’anno abbiamo avuto bisogno di circa 15 persone nel cantiere di Viareggio per consegnare il Crystal 7 che il cliente vuole entro la fine del mese».
Anche Perini dal canto suo chiuderà soltanto a Ferragosto: «Vogliamo portare il 60 metri varato sabato scorso al salone di Monaco e dobbiamo arrivare preparati – dice Lamberto Tacoli, ad del cantiere – negli ultimi 8 anni abbiamo sempre chiuso dieci giorni a cavallo di Ferragosto ma quest’anno abbiamo del lavoro da fare anche nel periodo estivo. Vedere i cantieri attivi in questo periodo è indice di un valore di produzione molto alta».
E che la Nautica vivesse un periodo di forte ripresa lo dicevano anche i dati attraverso Global Order Book 2017 di Show Boat International; ma la conferma arriva anche dal Consorzio Navigo.
«La scelta di chiudere o meno il cantiere è molto legato alle scelte singole delle aziende – dice il direttore Pietro Angelini – riguarda molto l’organizzazione interna. Anche chi ha deciso di fermarsi adesso sta comunque beneficiando dell’ondata positiva che investe tutto il comparto. La conferma di questo trend si vedrà quando verranno pubblicati i bilanci delle aziende».
L’ondata positiva sulla Nautica comincia ad avere portata pluriennale: «Per il terzo anno consecutivo si sta vivendo una ripresa del settore, che secondo le nostre stime potrebbe concretizzarsi in una crescita del 15% – ha detto proprio Tacoli, in veste di presidente di Nautica Italiana – un importante segnale dopo la crisi finanziaria iniziata nel 2008 che causò la perdita del 50% di fatturato per il comparto. Anche il mercato interno sta vivendo un buon momento. Le aziende italiane hanno ricominciato a vendere in Italia e continuano a crescere all’estero grazie soprattutto alla qualità del prodotto, che si conferma leader mondiale nel settore dei grandi yacht, degli accessori e in quello della “gommo-nautica”. Un dato rilevante, se si considera che la nostra industria esporta più del 75% della produzione, valore che sale al 90% se si parla di imbarcazioni superiori ai 24m».
Il fenomeno del “ripopolamento” delle coste italiane, molto frequentate questa estate anche da diportisti stranieri, è sicuramente dovuto a un mix di fattori, tra i quali la ripresa del mercato, ma anche i servizi e la portualità turistica.
«Al di là delle commesse – conferma Angelini di Navigo – la presenza delle barche nei nostri porti è un dato evidente». Secondo le stime di Federagenti ogni anno sono circa 7000 le soste solo da parte di Superyacht per una permanenza di media di tre giorni.
«Saranno sicuramente i saloni di settembre e ottobre a dover confermare le tendenze – continua – In particolare interpreto l’interesse di grandi marchi a essere presenti a Genova come un buon momento per il mercato interno Italiano».
In tutto questo c’è spazio anche per Viareggio: «A questo proposito infatti è già partita la macchina organizzativa per l’edizione 2018 del Versilia Yachting Rendez-vous che si terrà a Viareggio dal 10 al 13 maggio. Nella scorsa settimana si è costituito un tavolo di lavoro al quale partecipiamo a fianco dei Fiera Milano, il Distretto Nautico Toscano e i comuni della Versilia, coordinati dal sindaco di Viareggio».
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