Il Tirreno

Versilia

Ambulante arrestato per molestie a un bimbo in spiaggia: ha rischiato il linciaggio

di Donatella Francesconi
Ambulante arrestato per molestie a un bimbo in spiaggia: ha rischiato il linciaggio

Viareggio: l’uomo ha abbassato il costume del piccolo. Inseguito dal padre lungo la Passeggiata

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VIAREGGIO. Lui è un bambino coraggioso. E davanti a quei signori sconosciuti, ma che mamma e papà hanno accolto in casa, ha raccontato preciso tutto quello che era accaduto in spiaggia. E quegli uomini, che di mestiere fanno i carabinieri, hanno filmato la testimonianza del piccolino. Poco prima il suo papà aveva inseguito per un buon tratto di Passeggiata, arrivando a bloccarlo, l’uomo che con un gesto rapidissimo e inatteso aveva abbassato il costume del bambino. Solo il sangue freddo del padre e l’arrivo immediato dei carabinieri hanno salvato dal linciaggio della folla il trentenne, originario del Bangladesh, venditore di bibite sulla spiaggia, in Italia senza permesso di soggiorno.

Sono le sedici e trenta del pomeriggio di sabato ed il bambino sta giocando sotto l’ombrellone di un amichetto. I suoi genitori sono a due-tre metri dai due bambini. A ricostruire l’accaduto è la madre del bambino molestato. La donna accetta di parlare con il “Tirreno” per lanciare un messaggio netto: «Abbiamo presentato denuncia e sappiamo cosa comporta per il bambino che, probabilmente, dovrà essere ascoltato nuovamente. Crediamo nella giustizia e alla giustizia chiediamo una pena certa per la persona che ha molestato nostro figlio».

Sono le sedici e trenta ed i bambini giocano. In mano hanno due cannocchiali, di quelli giocattolo. L’uomo si avvicina all’ombrellone con il suo carico di bibite. «Non era una presenza nuova sulla spiaggia», ricostruisce la madre, «e non è insolito che si fermino vicino agli ombrelloni per un po’ di ombra». I genitori seguono la scena che si arricchisce di un gesto dell’uomo verso i due piccoli: «Ha tolto il cannocchiale di mano a mio figlio, se l’è portato all’occhio e per qualche secondo ha fatto finta di giocarci. Già questo aveva richiamato la nostra attenzione e stavamo per alzarci e raggiungere i bambini».

Tutto precipita in un attimo: «Si è inginocchiato, ha abbassato il costume del nostro bambino dal davanti, dove c’è il laccetto, scoprendo i genitali». Con un gesto non casuale, è la ricostruzione della mamma del piccolino: «È stato un gesto deciso, senza indugio».

La reazione dei genitori è immediata: «Ho gridato”, prosegue il racconto: «E con me tutti quelli che erano lì». Quelle urla - “vattene via, vai via, via” - risuonano lungo tutto il tratto di arenile. A quel punto l’uomo esita per un attimo, poi scatta la fuga, «inseguito da mio marito e da altri ragazzi che avevano capito cosa stava accadendo».

È subito caccia all’uomo, tra spiaggia e Passeggiata: «Mio marito è uno sportivo e gli si è messo alle costole senza mollarlo, riuscendo poi a bloccarlo». Accade in piena Passeggiata e capire cosa ha spinto l’uomo alla fuga è un attimo per tutti i presenti. Ieri mattina, nei locali della zona, l’episodio era ancora vivo. «Ha rischiato il linciaggio», è la testimonianza a più voci.

Nel giro di poco, inseguito ed inseguitori vengono raggiunti dai carabinieri della Compagnia di Viareggio, i quali arrestano l’ambulante, evitando il peggio: «Sono rimasta colpita - commenta la madre del piccolino -: sono arrivati subito e c’era anche un elicottero dell’Arma che si è fermato sopra la spiaggia. Devo riconoscere grande efficienza e professionalità. Non solo nel momento dell’azione, ma anche quando abbiamo presentato denuncia e quando hanno ascoltato nostro figlio come se fosse il loro. Si sono messi davvero nei panni di due genitori di fronte ad un fatto del genere, che lascia sconvolti».

“Mamma, andiamo a casa…”: sono le parole del piccolo poco dopo che le acque si erano un po’ calmate. «Gli abbiamo sempre spiegato che nessuno deve toccarlo nelle parti intime e che, se accade, deve raccontarlo a noi. Oggi gli ho detto che è un bambino coraggioso e che ha fatto arrestare un cattivo il quale poteva fare ad altri bambini quello che ha fatto a lui. Ed è il messaggio che lanciamo a tutti i genitori: non abbiate paura di denunciare», è l’appello della donna. Messaggio subito raccolto da un’altra mamma dello stesso stabilimento: «L’uomo aveva carezzato la sua bambina, sulle braccia, in maniera prolungata. Ed era accaduto due volte». Anche questa madre è stata ascoltata dai carabinieri ed ha riconosciuto nel venditore arrestato (per lui l’ipotesi di reato è violenza sessuale, l'udienza di convalida è slittata a mercoledì) lo stesso uomo che aveva carezzato la bambina. Il quale, di fronte ai militari, avrebbe spiegato il gesto fatto nei confronti del bambino con un «volevo solo vedere se si trattava di un bambino o di una bambina».

«So che la strada che abbiamo intrapreso non sarà facile», conclude la mamma del bambino vittima delle attenzioni dell’ambulante: «Per questo chiedo alla giustizia di fare bene il proprio lavoro. C’è nostro figlio in mezzo a tutte quelle carte».

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