Gioco
Altri profughi a Viareggio: in via Sauro il centro di smistamento migranti
di Donatella Francesconi
Pressing della Prefettura affinché l’abitazione della Croce Rossa accolga gli stranieri già dal 10 agosto. La gestione degli ospiti sarà affidata all’Arci
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VIAREGGIO. Sarà in via Sauro, nell’abitazione che la Croce Rossa sta completando di ristrutturare, il centro di smistamento per migranti richiedenti asilo politico. Voluto dalla Prefettura - che ha distribuito sul territorio della provincia di Lucca tre “mini-hub”, luoghi di smistamento degli stranieri che approdano sulle coste italiane - sarà gestito dalla associazione Arci. «Non abbiamo il personale sufficiente e preparato per gestirlo come Croce Rossa», spiega Simona Gragnani, che ricorda: «Trattandosi di richiedenti asilo politico devono attenersi al regolamento dellastruttura. Inoltre come Croce Rossa abbiano chiesto, per scritto e negli incontri avuti, che ci venissero inviate donne con bambini o donne in attesa di partorire».
L’abitazione, che sarà dotata di tre servizi igienici, è in attesa di essere dotata delle cucina che è stata ordinata ma non è ancora stata consegnata. La Prefettura, però, ha necessità. E all’Arci è stato comunicato che la data di arrivo dei migranti potrebbe cade in questa settimana: la Prefettura di Lucca ha la necessità di alleggerire il più possibile i migranti ospiti della tendopoli di Lucca.
«Finché non siamo pronti con tutti i lavori», continua Gragnani, «la casa non la consegneremo». Così che i tempi indicati dalla Croce Rossa a Prefettura e Comune rimandano comunque a settembre, così da dare agli ospiti tutto ciò che è necessario per vivere dignitosamente nell’abitazione di via Sauro.
Strada che già da tempo è in agitazione per l’arrivo del gruppo di stranieri («non più di una ventina», assicura la Croce Rossa), con una raccolta di firme organizzata per fare sentire alle Istituzioni tutta la perplessità della scelta per la collocazione di un centro di smistamento migranti - di per se’ luogo di passaggio - in mezzo alle case di un pezzo di città che d’inverno si disertifica, dove rimangono a vivere anziani soli, ed in più ad un passo da quella pineta di Ponente affollata di spacciatori che trovano facile terreno in chi è senza lavoro ed ha necessità di denaro.
Starà all’Arci mettere in moto la gestione della nuova struttura, così come tutta la macchina che porti gli stranieri e le stranieri di fronte alla commissione ministeriale competente all’esame delle richieste di asilo. Un’attività che richiede un’assistenza legale specifica, tutta da organizzare.
Comunque sia, se per il 10 agosto - data comunicata dalla Prefettura - non sarà possibile abitare la struttura di via Sauro, al massimo entro settembre comunque gli ospiti saranno accolti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
L’abitazione, che sarà dotata di tre servizi igienici, è in attesa di essere dotata delle cucina che è stata ordinata ma non è ancora stata consegnata. La Prefettura, però, ha necessità. E all’Arci è stato comunicato che la data di arrivo dei migranti potrebbe cade in questa settimana: la Prefettura di Lucca ha la necessità di alleggerire il più possibile i migranti ospiti della tendopoli di Lucca.
«Finché non siamo pronti con tutti i lavori», continua Gragnani, «la casa non la consegneremo». Così che i tempi indicati dalla Croce Rossa a Prefettura e Comune rimandano comunque a settembre, così da dare agli ospiti tutto ciò che è necessario per vivere dignitosamente nell’abitazione di via Sauro.
Strada che già da tempo è in agitazione per l’arrivo del gruppo di stranieri («non più di una ventina», assicura la Croce Rossa), con una raccolta di firme organizzata per fare sentire alle Istituzioni tutta la perplessità della scelta per la collocazione di un centro di smistamento migranti - di per se’ luogo di passaggio - in mezzo alle case di un pezzo di città che d’inverno si disertifica, dove rimangono a vivere anziani soli, ed in più ad un passo da quella pineta di Ponente affollata di spacciatori che trovano facile terreno in chi è senza lavoro ed ha necessità di denaro.
Starà all’Arci mettere in moto la gestione della nuova struttura, così come tutta la macchina che porti gli stranieri e le stranieri di fronte alla commissione ministeriale competente all’esame delle richieste di asilo. Un’attività che richiede un’assistenza legale specifica, tutta da organizzare.
Comunque sia, se per il 10 agosto - data comunicata dalla Prefettura - non sarà possibile abitare la struttura di via Sauro, al massimo entro settembre comunque gli ospiti saranno accolti.
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