Lutto
campagna anlaids
Abbracci in piazza contro i pregiudizi verso i sieropositivi
Un'iniziativa per sensibilizzare coloro che hanno contratto il virus dell'Hiv
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PIETRASANTA. «Sono sieropositivo, mi abbracci? ». Il punto di domanda non può lasciare indifferenti: sgretola il muro dell’ignoranza e della discriminazione per arrivare diritto ai due bersagli prefissati, che sono poi il cuore e la mente delle persone. L’iniziativa Gesti quotidiani proposta venerdì scorso in piazza Duomo, e organizzata dall’Anlaids Versilia con il supporto del Comune per rilanciare la campagna annuale di prevenzione contro l’Hiv “Gesti quotidiani”, ha dunque colto nel segno perché ha fatto discutere e riflettere. Così come non hanno lasciato indifferenti i presenti le tre donne con il viso coperto da una maschera argentata e un cartello con la scritta, di cui sopra: “sono sieropositivo, mi abbracci?”. E in tanti, mariti e mogli, ragazzini e intere famiglie hanno risposto alla richiesta di una stretta, di un contatto fisico contro il pregiudizi mentre, al tempo stesso, venivano distribuiti preservativi e opuscoli informativi e per la prevenzione.
«Una serata speciale – ha detto l’assessore Lora Santini – un’occasione importante per riportare l’attenzione su un tema trascurato dai media. La nostra amministrazione appoggia Anlaids perché l’associazione porta avanti una grande attività di comunicazione e informazione nelle scuole, dobbiamo sensibilizzare i giovani sui rischi che corrono ad avere rapporti sessuali non protetti. Abbassare la guardia sul pericolo Aids implica un potenziale aumento dei casi di contagio che sono già migliaia l’anno, senza contare i casi sommersi».
Arrivati in piazza da Ginevra per fare foto e riprese anche gli operatori di Unaids, la costola dell’Onu che si occupa della lotta all’Aids sul fronte mondiale. Un grande riconoscimento per il lavoro dei volontari di Anlaids Versilia: «Un test importante – ha spiegato Maria Cristina Tognetti – l’Aids è un problema che tocca tutti noi, dobbiamo far capire alla comunità che non bisogna aver paura di un abbraccio, ma dei comportamenti a rischio sì. Fare esami periodici è una sana abitudine per vivere tranquilli e proteggere le persone che amiamo». (l.b.)
«Una serata speciale – ha detto l’assessore Lora Santini – un’occasione importante per riportare l’attenzione su un tema trascurato dai media. La nostra amministrazione appoggia Anlaids perché l’associazione porta avanti una grande attività di comunicazione e informazione nelle scuole, dobbiamo sensibilizzare i giovani sui rischi che corrono ad avere rapporti sessuali non protetti. Abbassare la guardia sul pericolo Aids implica un potenziale aumento dei casi di contagio che sono già migliaia l’anno, senza contare i casi sommersi».
Arrivati in piazza da Ginevra per fare foto e riprese anche gli operatori di Unaids, la costola dell’Onu che si occupa della lotta all’Aids sul fronte mondiale. Un grande riconoscimento per il lavoro dei volontari di Anlaids Versilia: «Un test importante – ha spiegato Maria Cristina Tognetti – l’Aids è un problema che tocca tutti noi, dobbiamo far capire alla comunità che non bisogna aver paura di un abbraccio, ma dei comportamenti a rischio sì. Fare esami periodici è una sana abitudine per vivere tranquilli e proteggere le persone che amiamo». (l.b.)
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