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«Non ci sono turisti» E così cinque anni fa nacque l’evento

«Non ci sono turisti» E così cinque anni fa nacque l’evento

LEVIGLIANI. Tutto è nato così: per far vivere le piazzette e le aie di Levigliani, far venire turisti nel borgo stazzemese alle pendici del monte Corchia, aggiungendo qualche bicchiere di vino buono....

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LEVIGLIANI. Tutto è nato così: per far vivere le piazzette e le aie di Levigliani, far venire turisti nel borgo stazzemese alle pendici del monte Corchia, aggiungendo qualche bicchiere di vino buono. Si domandarono, gli organizzatori, cinque anni fa: «Basteranno 300 calici di vino?». C’è chi ci credeva talmente tanto da rilanciare a 1.500 bicchieri. Alla prima edizione di Wine Art, nel 2013, tutti finiti. Ma il merito di questa iniziativa va tutto allo spirito di unione e collaborazione della comunità leviglianese. Wine Art Festival, in due giorni, fa migliaia di ingressi.

È anche possibile usufruire del bus navetta che circola ad anello sulla strada provinciale di Arni e trasporta le persone dritte all’ingresso del circuito chiuso. Per preparare questo Festival, però, ci sono due settimane di intenso lavoro. Apette 50 che scorrazzano lungo i vicoli trasportando materiale da una parte all’altra del borgo, via vai di paesani che montano, puliscono, allestiscono, e curano ogni dettaglio fino alla sera a mezzanotte per ottenere il meglio.

Sono coinvolti dai bambini di dieci anni agli anziani di Levigliani, fino alla Cooperativa Condomini che mette a disposizioni mezzi, strutture, e operai. Per loro è l’evento dell’anno, e come portata lo è anche per tutto lo stazzemese. «Dobbiamo dire grazie a tutta la comunità – spiegano dall’Unione Sportiva Levigliani, che organizza l’evento – perché è due settimane che abbiamo invaso il paese e gli abitanti hanno avuto tanta pazienza e tolleranza. Non solo, sono state messe a disposizione moltissime aree private in cui sono allestiti stand, suoneranno band musicali, e spettacoli. Fra tutti vanno ringraziati i titolari dell’ex Albergo Faro, i quali ce lo hanno messo interamente a disposizione».

A Levigliani sono state prese d’assalto anche le abitazioni e le stanze sfitte, sia dagli artisti che dai turisti che hanno deciso di passare lì il weekend per godersi il Wine Art Festival. David Poli, un ragazzo di Levigliani sempre nelle fila dell’Unione Sportiva, ci ha raccontato dell’idea che gli venne in mente cinque anni fa.

«C’era la voglia di sfruttare le aie del paese per fare una degustazione e far vivere questa parte dell’abitato – dice David Poli –. Poi successe che si concluse l’esperienza del Wine Art Festival di Pietrasanta e parlando con un amico gli proposi di portalo a Levigliani. Ne parlammo con la comunità, che accolse subito l’idea, e con il proprietario del marchio Wine Art che fu ben lieto di sostenere la nostra proposta, e da lì nacque quello che oggi è diventato un grande evento di successo».

(t.b.g.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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