La manifestazione
IPOTESI 2: l’impianto del verde
di Matteo Tuccini
VIAREGGIO. Citano ora, strada e consistenza dell’odore. Perché i cittadini sono precisi, quando devono spiegare un problema. Specialmente se sperano che, dopo anni di polemiche e segnalazioni, si...
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VIAREGGIO. Citano ora, strada e consistenza dell’odore. Perché i cittadini sono precisi, quando devono spiegare un problema. Specialmente se sperano che, dopo anni di polemiche e segnalazioni, si riesca finalmente a fare qualcosa contro i cattivi odori che ammorbano l’estate di Viareggio. Una storia di disagi che sembra non finire mai e che fa arrabbiare. I cittadini, ma anche il sindaco Giorgio Del Ghingaro. Piuttosto contrariato per l’indecisione di chi dovrebbe individuare la fonte dei miasmi e interromperli. Al punto da minacciare esposti in Procura. Nel frattempo la mappa della maleodoranza si allarga. Ecco le ultime segnalazioni, arrivate al Tirreno, da tutta la città.
La mappa dei cittadini. «Quartiere Migliarina, dalle 23 in poi circa – racconta Monica – ci si può quasi rimettere l’orologio. Dura fino intorno a mezzanotte, almeno fino a quando siamo svegli. È un odore acre che brucia la gola. Mi ricorda molto l’odore che si respira nella zona industriale di Santa Croce sull’Arno e zone limitrofe, dove mi reco per lavoro e dove sono presenti le concerie». Carlo Aiuti e Anna Lisa Cecchi, invece, lanciano un... Sos dalla zona della Passeggiata: «Percepito distintamente odore di inceneritore ore 23.20 in via Firenze». Claudia Poleschi spiega: «Da tempo un odore cattivo e indefinibile si sente a periodi alterni nel primissimo mattino (5-6). Io lo sento a quell’ora perché prima le mie finestre sono chiuse. In particolare la notte scorsa, 3 agosto, era ben percepibile alle 1,30. Io abito in via Colombo». Segnalazioni anche dal quartiere Terminetto. «Via dei Larici, ore 9. Anche questa mattina a darci il buongiorno il solito cattivo odore acre e nauseabondo», dice Simona Galzerano. «Abitiamo in via Pacinotti, angolo via Puccini – racconta Ennio Brilli – Tutte le sere intorno alle ore 23 veniamo invasi da una puzza nauseabonda che si sprigiona nell’aria. Passeggiando in altre zone del centro riscontriamo la stessa situazione. Ci auguriamo che, anche con l’aiuto del Tirreno, si trovi al più presto una soluzione a questo problema che sta diventando insostenibile». Salvatore Romani, conosciuto come Tore Dj, dice che per due sere di seguito, «a tarda notte, quando avevo finito di lavorare, ho sentito il cattivo odore in Passeggiata, piazza Mazzini e piazza D’Azeglio». Nella notte tra giovedì e venerdì ci si è svegliati in mezzo ai miasmi anche in via Pisano, all’ex Campo d’Aviazione. Mentre Ines Rossi afferma che «ogni sera, in particolare stanotte, anche nella mia zona in via Giulio Cesare, nel quartiere Marco Polo, non si respirava. Odore acre misto a bottino. Impossibile tenere aperte le finestre. Sarebbe l’ora d’intervenire in maniera seria, non credete?».
Il parere dell’Asl. La risposta gliela dà direttamente il medico che sta seguendo la vicenda per conto dell’Asl, il dottor Stefano Pieroni del Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria. «Sto lavorando sulla questione, ma la vivo anche da cittadino di Viareggio: confermo che nel quartiere dove abito, al Marco Polo, in certe sere il cattivo odore si sente. Perciò capisco le lamentele delle persone e penso anche io che sia ora di risolvere il problema». I cittadini chiedono ad Arpat di individuare la fonte del cattivo odore. Mentre all’Asl si chiede di dare certezze rispetto al possibile rischio sanitario che comporta un odore così pestilenziale, in grado a volte di far arrossire gli occhi e bruciare la gola. «Innanzi tutto bisogna dire che, per fare una valutazione seria, abbiamo bisogno di dati certi – afferma Pieroni – ed è l’Arpat che deve fornirceli. Ma la nostra ipotesi, quella almeno che riteniamo più probabile, è che si tratti di rifiuti. Per questo motivo il rischio sanitario, a nostro avviso, è da considerarsi basso. Non abbiamo avuto segnalazioni dal pronto soccorso dell’ospedale Versilia di persone che siano arrivate lì per problematiche di questo tipo. È chiaro che, in presenza di patologie croniche alle vie respiratorie, qualche complicazione può sorgere». Pieroni, inoltre, assicura che «anche l’Asl, così come l’Arpat e le polizie municipali dei Comuni interessati (Viareggio e Massarosa) sta facendo i controlli necessari sui siti considerati come possibili fonti del cattivo odore». Che sono quattro: il depuratore di Viareggio, l’impianto di compostaggio del verde (sfalci e potature) alla Morina al Varignano, l’impianto di raccolta dei rifiuti urbani a Pioppogatto e lo stabilimento Salov in via di Montramito.
Arpat: novità a breve. L’Arpat spiega che «sono in corso ulteriori controlli e che a breve, pensiamo nella prossima settimana, daremo ulteriori comunicazioni».
@matteotuccini. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
La mappa dei cittadini. «Quartiere Migliarina, dalle 23 in poi circa – racconta Monica – ci si può quasi rimettere l’orologio. Dura fino intorno a mezzanotte, almeno fino a quando siamo svegli. È un odore acre che brucia la gola. Mi ricorda molto l’odore che si respira nella zona industriale di Santa Croce sull’Arno e zone limitrofe, dove mi reco per lavoro e dove sono presenti le concerie». Carlo Aiuti e Anna Lisa Cecchi, invece, lanciano un... Sos dalla zona della Passeggiata: «Percepito distintamente odore di inceneritore ore 23.20 in via Firenze». Claudia Poleschi spiega: «Da tempo un odore cattivo e indefinibile si sente a periodi alterni nel primissimo mattino (5-6). Io lo sento a quell’ora perché prima le mie finestre sono chiuse. In particolare la notte scorsa, 3 agosto, era ben percepibile alle 1,30. Io abito in via Colombo». Segnalazioni anche dal quartiere Terminetto. «Via dei Larici, ore 9. Anche questa mattina a darci il buongiorno il solito cattivo odore acre e nauseabondo», dice Simona Galzerano. «Abitiamo in via Pacinotti, angolo via Puccini – racconta Ennio Brilli – Tutte le sere intorno alle ore 23 veniamo invasi da una puzza nauseabonda che si sprigiona nell’aria. Passeggiando in altre zone del centro riscontriamo la stessa situazione. Ci auguriamo che, anche con l’aiuto del Tirreno, si trovi al più presto una soluzione a questo problema che sta diventando insostenibile». Salvatore Romani, conosciuto come Tore Dj, dice che per due sere di seguito, «a tarda notte, quando avevo finito di lavorare, ho sentito il cattivo odore in Passeggiata, piazza Mazzini e piazza D’Azeglio». Nella notte tra giovedì e venerdì ci si è svegliati in mezzo ai miasmi anche in via Pisano, all’ex Campo d’Aviazione. Mentre Ines Rossi afferma che «ogni sera, in particolare stanotte, anche nella mia zona in via Giulio Cesare, nel quartiere Marco Polo, non si respirava. Odore acre misto a bottino. Impossibile tenere aperte le finestre. Sarebbe l’ora d’intervenire in maniera seria, non credete?».
Il parere dell’Asl. La risposta gliela dà direttamente il medico che sta seguendo la vicenda per conto dell’Asl, il dottor Stefano Pieroni del Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria. «Sto lavorando sulla questione, ma la vivo anche da cittadino di Viareggio: confermo che nel quartiere dove abito, al Marco Polo, in certe sere il cattivo odore si sente. Perciò capisco le lamentele delle persone e penso anche io che sia ora di risolvere il problema». I cittadini chiedono ad Arpat di individuare la fonte del cattivo odore. Mentre all’Asl si chiede di dare certezze rispetto al possibile rischio sanitario che comporta un odore così pestilenziale, in grado a volte di far arrossire gli occhi e bruciare la gola. «Innanzi tutto bisogna dire che, per fare una valutazione seria, abbiamo bisogno di dati certi – afferma Pieroni – ed è l’Arpat che deve fornirceli. Ma la nostra ipotesi, quella almeno che riteniamo più probabile, è che si tratti di rifiuti. Per questo motivo il rischio sanitario, a nostro avviso, è da considerarsi basso. Non abbiamo avuto segnalazioni dal pronto soccorso dell’ospedale Versilia di persone che siano arrivate lì per problematiche di questo tipo. È chiaro che, in presenza di patologie croniche alle vie respiratorie, qualche complicazione può sorgere». Pieroni, inoltre, assicura che «anche l’Asl, così come l’Arpat e le polizie municipali dei Comuni interessati (Viareggio e Massarosa) sta facendo i controlli necessari sui siti considerati come possibili fonti del cattivo odore». Che sono quattro: il depuratore di Viareggio, l’impianto di compostaggio del verde (sfalci e potature) alla Morina al Varignano, l’impianto di raccolta dei rifiuti urbani a Pioppogatto e lo stabilimento Salov in via di Montramito.
Arpat: novità a breve. L’Arpat spiega che «sono in corso ulteriori controlli e che a breve, pensiamo nella prossima settimana, daremo ulteriori comunicazioni».
@matteotuccini. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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