Il Tirreno

Versilia

prorogato per la terza volta putamorsi 

Parco: il presidente c’è ma Rossi non lo nomina

Parco: il presidente c’è ma Rossi non lo nomina

SERAVEZZA. Alberto Putamorsi rimarrà commissario del Parco delle Alpi Apuane per altri 45 giorni. Lo ha deciso la Regione Toscana che ha prorogato, per la terza volta consecutiva, il suo incarico in...

2 MINUTI DI LETTURA





SERAVEZZA. Alberto Putamorsi rimarrà commissario del Parco delle Alpi Apuane per altri 45 giorni. Lo ha deciso la Regione Toscana che ha prorogato, per la terza volta consecutiva, il suo incarico in attesa della nomina del nuovo presidente che dovrà guidare l’ente. Peccato che il nome, del nuovo presidente, adesso, ci sia già. È Domenico Davini, architetto libero professionista, sindaco di Minucciano per quattro mandati: i primi di luglio ha ricevuto l’okay della commissione Ambiente del consiglio regionale toscano, ma da allora, un mese dopo, il presidente della Regione, Enrico Rossi, non ha ancora firmato il suo mandato.

E chissà che non c’entri la politica. Davini verte in quella zona Pd da cui Rossi ha preso le distanze per entrare in Articolo 1-Mdp. Sta di fatto, che, ad oggi, a sei mesi dalla fine del mandato di Putamorsi, il parco delle Alpi Apuane non ha ancora un presidente. Un presidente reale.

Le reazioni non si sono fatte attendere dal mondo ambientalista. «Vorrei capire. È stata annunciata la nomina di Davini a presidente del Parco delle Alpi Apuane da parte dei rappresentanti politici al governo della Regione e oggi, a quasi un mese da quell’annuncio, si viene a sapere che Putamorsi è prorogato per altri 45 giorni come commissario. Davini non si è ancora seduto e ci sono già problemi politici?», scrive Nicola Cavazzuti, presidente della commissione Ambiente del Comune di Massa (Prc) nonché esponente del mondo ambientalista locale.

Ma anche tra i sindaci c’è malumore. Il sindaco di Stazzema, Maurizio Verona, ieri ha mandato un lettera al presidente della comunità di Parco, Riccardo Tarabella, che è anche sindaco di Seravezza, per chiedere una «convocazione urgente della comunità di Parco per discutere sullo stallo politico in cui vive da mesi il Parco». È «necessario riflettere – dice – sul ruolo che il Parco vuole avere nelle comunità che ricadono all’interno dei confini del Parco. Il 29 aprile scorso la Comunità di Parco si è espressa per la nomina del presidente e al 2 agosto, ci troviamo di fronte alla ennesima proroga del commissario – commenta il primo cittadino».

E lo sa anche lui che «non è un buon segnale», questo, per un ente come il Parco delle Alpi Apuane che «non è più capace – dice Verona – di assolvere al ruolo a cui è demandata, ovvero anche il miglioramento delle condizioni di vita delle comunità locali».

Melania Carnevali

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa