Il Tirreno

Versilia

Le staccano il gas per 27 centesimi

Cesare Bonifazi
Le staccano il gas per 27 centesimi

Sigilli al contatore dopo aver inviato un bonifico per le bollette scadute

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PIANO DI MOMMIO. Una situazione paradossale: per soli 27 centesimi una signora di Piano di Mommio si è vista staccare l’utenza del gas.

«Mentre non ero in casa - racconta Silvana Stefani, la protagonista della storia - i tecnici di Vea (l’azienda che gestisce il servizio, ndr) sono venuti a casa e hanno chiuso il rubinetto dell’utenza. Io me ne sono accorta quando sono andata a preparare la cena: all’inizio credevo fosse un problema dei fornelli ma poi mi sono resa conto che non c’era neanche acqua calda. Solo quando sono uscita per controllare il contatore e l’ho confrontato con quello della vicina, mi sono resa conto che avevano messo i sigilli».

La sorpresa è arrivata anche quando la signora ha chiesto spiegazioni: «Ho chiamato il numero del servizio clienti e dal call center mi hanno risposto che al pagamento della mia bolletta mancavano 27 centesimi».

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Tuttavia l’azienda non è impazzita: le bollette incriminate in realtà erano scadute da tempo e a casa erano arrivate già dei solleciti di pagamento. Un evento annunciato che però ha sorpreso ugualmente la famiglia che ha dovuto farsi per un po’ la doccia fredda. Non troppo male, considerando il caldo di questi giorni.

«Si tratta esattamente di due bollette - spiega Stefani - una era scaduta il 10 aprile da 540 euro mentre l’altra il 29 maggio da circa 360 euro. Io ho fatto un pagamento totale delle due fatture: un bonifico bancario da 907,65 euro in data 27 giugno 2017. La causa di questi ritardi è stato un problema di salute in famiglia che ci ha completamente assorbiti. Ma una volta fatto il pagamento ho inviato un fax all’azienda del gas per informarli di non procedere con le operazioni di “chiusura per morosità”». Tutto meno 27 centesimi e ad agosto la famiglia non si aspettava che sarebbe successo quello che poi è accaduto. La vicenda ha causato qualche disagio ma la questione sta per chiudersi.

«Ieri mattina ho chiamato l’ufficio di Massarosa - racconta - e mi hanno assicurato che sarebbero venuti nella giornata a riattivarmi il servizio. Io voglio comunque vederci chiaro perché nel momento in cui mi hanno messo i sigilli avranno dovuto far firmare a qualcuno un verbale o un foglio per comunicare l’intervento. Ma in casa non c’era nessuno».

 

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