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Il parco a Bresciani divide: «Era fascista»

Il parco a Bresciani divide: «Era fascista»

L’area verde di Capezzano Monte verrà intitolata all’artista. Il Comune: ha fatto molto per il paese

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PIETRASANTA. «Il parco di Capezzano Monte? Sarà intitolato a un uomo che, durante la sua vita, ha fatto molto per il paese: Ferruccio Bresciani. Fine della storia». Riavvolgiamo il nastro della memoria e facciamo un passo indietro: mentre dal palazzo “certificano” che il parco che si trova nel cuore pulsante di Capezzano e dove nei giorni scorsi è stata inaugurata la scultura “Le Tre Grazie “realizzata da Anne-Claire Van Den Elshout, porterà il nome di un’artista poliedrico come Bresciani, lassù, nel paese, c’è chi obietta, seppure a bassa voce. «Ma cosa c’entra Bresciani: il Comitato di frazione – ci racconta un residente – aveva optato per un nome di fantasia, “Arte e solidarietà”. Perché cambiare, allora?».

Già, perché? Lo prova a spiegare Adamo Bernardi, capo-gabinetto dell’ufficio del sindaco. «È tutto molto semplice: non esiste un atto ufficiale, un documento approvato da parte della giunta precedente, che attesti l’intitolazione “Arte e solidarietà”, al parco in questione. E quindi il sindaco, venendo incontro anche alle richieste di diversi cittadini di Capezzano Monte, ha deciso che il parco sarà dedicato a Bresciani visto che all’interno dell’area è presente proprio una bellissima scultura che lo raffigura realizzata, tempo fa, dai suoi allievi. Non vedo dove sia il problema. A breve ufficializzeremo il tutto».

Il problema sta in quello che Ferruccio Bresciani, musicista, scultore, artista di notevole estro e competenza, che rappresenta per alcuni abitanti di Capezzano Monte. «In paese sono tutti a conoscenza della vicinanza di Bresciani all’allora partito del fascio: non è in discussione la sua levatura di artista, ma il resto», confessa lo stesso residente celato dietro l’anonimato. Non proferisce parola sull’argomento Pietro Lucarini, presidente del Comitato paesano che ringrazia invece, «il sindaco Massimo Mallegni e l’amministrazione comunale per il loro contributo e la preziosa collaborazione relativa all’inaugurazione e alla collocazione della scultura Le Tre Grazie. Una giornata, quella del vernissage, di grande importanza per la nostra comunità».

Ma quando Lucarini, proprio durante cerimonia di inaugurazione, aveva citato “Arte e solidarietà” riferendosi all’intitolazione del parco qualcuno, fra gli amministratori, non aveva nascosto un certo disappunto. Da qui il via ad un iter ufficiale che porta diritto diritto al nome di Ferruccio Bresciani. Sullo sfondo resta però, come detto, un’altra storia, quella della scultura a firma di Anne-Claire Van Den Elshout: opera d’arte voluta nel parco – Bresciani? Arte e Solidarietà? –nel ricordo della tempesta di vento del 5 marzo 2015. «Una scultura – dice l’artista – che è la mia interpretazione di un albero che rappresenta la vita, ossigeno per respirare e, bellezza per nutrire la nostra anima, con l’allusione di una donna: grembo di tutti noi. Era il 3 di marzo 2015, il giorno in cui iniziai a pensarci quando vidi la natura devastare territorio della Versilia, seppi di colpo il nome della nuova scultura: Monumento agli alberi caduti» .

(l.b.)

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