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Il Comitato sanità pubblica teme nuovi tagli ai servizi
VIAREGGIO. Ieri sono stati appesi degli striscioni di protesta all’ospedale Versilia. Con un servizio di volantinaggio del Comitato sanità pubblica Versilia. Che attacca. «In ospedale posti letto...
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VIAREGGIO. Ieri sono stati appesi degli striscioni di protesta all’ospedale Versilia. Con un servizio di volantinaggio del Comitato sanità pubblica Versilia. Che attacca. «In ospedale posti letto sono scesi da 650 nel 2002 a meno di 300 oggi, reparti fondamentali (chirurgia) sono dimezzati, altri (otorino, cardiologia) sono a rischio chiusura, servizi essenziali (centro trasfusionale, anatomia patologica) sono andati altrove, altri (centro ausili, centrale del 118) li seguiranno. La riorganizzazione del Cup, già prevista dalla legge regionale n. 84 del 28/12/2015, voluta dal presidente Enrico Rossi ed attuata in questi giorni, prevede la costituzione del Cup di 2º livello, ossia di un centro prenotazioni che comprende tutte le 5 Asl della mega Asl area vasta nordovest, anch’essa istituita dalla medesima legge. Questo significa che l’utente può essere mandato, ed è già successo, ad eseguire visite e prestazioni a chilometri di distanza dalla Versilia, da Pontremoli a Piombino. Se a ciò aggiungiamo i tagli sul personale “già in carenza”, causati da 89 esuberi individuati dalla nostra Asl per pareggiare un presunto buco di 3 milioni di euro, comprendiamo quali difficoltà insormontabili vi siano a gestire i servizi. Se l’ospedale unico sarà ancora depotenziato dove andremo a curarci? A Massa, a Lucca, a Pisa, a Livorno che hanno posti letto insufficienti anche per le popolazioni locali?».
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