Il Tirreno

Versilia

Cattivo odore, Arpat chiede alcune famiglie-sentinelle

di Donatella Francesconi
Cattivo odore, Arpat chiede alcune famiglie-sentinelle

«Solo il Comune di Massarosa ha aderito ed il protocollo non è stato avviato» L’idea è di avere comunicazioni in tempo reale verso un tecnico dell’Agenzia

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VIAREGGIO. Il sindaco Giorgio Del Ghingaro è stato chiaro, intervenendo dalle pagine del “Tirreno”: O si fa chiarezza sulla fonte dell’odore che si sente in città la notte o sono pronto ad andare in Procura». Ieri non si è fatta attendere la replica dell’Agenzia regionale per l’ambiente (Arpat): «L'Agenzia, su istanza del Comune di Massarosa, si è fatta promotrice di una riunione operativa, svoltasi il 26 luglio scorso, con i Comuni interessati e le rispettive polizie municipali per organizzare verifiche ed accertamenti sul territorio negli orari indicati nelle segnalazioni». In quell’incontro, nella sede Arpat di Pietrasanta, «è stato concordato che i Comuni interessati avrebbero individuato quattro o cinque famiglie "sentinella" per ciascun Comune, privilegiando le zone da cui perviene la maggior parte degli esposti, alle quali verrà consegnato un questionario e che avranno il compito di attivare la polizia municipale della rispettiva zona di residenza fino alle 19, oppure la polizia municipale di Viareggio negli orari serali e notturni».

Arpat da tempo insiste su questo aspetto: nonostante i chili di segnalazioni dei cittadini, la puzza sembra poter esistere solo se dichiarata ad Arpat da polizia, carabinieri, vigili del fuoco. «In caso di maleodoranze, le famiglie sentinella chiameranno la polizia municipale che, per ridurre i tempi di intervento del personale Arpat (contrariamente a quanto previsto dalla consueta procedura per la gestione delle emergenze) non attiverà la centrale operativa della Protezione civile, ma direttamente un operatore Arpat del settore Versilia-Massaciuccoli che si rende disponibile per l'intervento sulla specifica problematica». Una disponibilità volontaria, perché «la disponibilità degli operatori Arpat è su base volontaria in quanto l'organizzazione dell'Agenzia non prevede turnazioni nel periodo notturno, salvo che per il servizio di pronta reperibilità h24 per 365 giorni l'anno, che è attivabile da parte degli enti attraverso la sala operativa della Protezione civile». Un’Agenzia regionale, insomma, che appare un po’ ingessata rispetto alle esigenze di un ambiente sempre meno rispettato.

Dopo la riunione di venerdì - sottolinea la nota di Arpat - «solo il Comune di Massarosa ha inviato i nominativi delle famiglie "sentinella". E pertanto il protocollo di intervento non è ancora partito».

I tecnici del tecnici del Dipartimento Arpat di Lucca - ricorda l’Agenzia oggi diretta da Marcello Mossa Verre - «nel mese di luglio hanno effettuato sopralluoghi presso i diversi impianti di gestione rifiuti presenti nella zona. Tali interventi, finalizzati alla ricerca delle possibili cause della problematica, però, non hanno permesso di individuare oggettivi riscontri di tali impianti come origine dei cattivi odori. D'altra parte, le segnalazioni dei cittadini, prevalentemente in orario serale e notturno, interessano una vasta area, con una notevole eterogeneità di odori percepiti. Per questo Arpat ha evidenziato da tempo al Comune e alla Municipale di Viareggio che la problematica va affrontata organizzando sistematici pattugliamenti al fine di individuare la sorgente in concomitanza degli eventi, nelle ore serali e notturne. Azioni che vanno svolte da parte di chi ha un presidio permanente su quel territorio e competenza primaria nella tutela della salute pubblica».



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