Il Tirreno

Versilia

Visita annullata, l’Asl rimedia

Fissato l’appuntamento per il cuore. Ma su troppe prestazioni si va al 2018

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VIAREGGIO. Gli annullano la visita cardiologica e lui scrive al presidente della Regione Enrico Rossi. Ma dopo l’articolo sul Tirreno che raccontava l’accaduto l’Asl interviene. Spiegando di aver provveduto fissando un nuovo appuntamento.

«Il percorso di riabilitazione cardiologica – afferma l’Asl in una nota – è previsto ad un mese, a sei mesi e ad un anno dall’evento acuto, insieme ai necessari accertamenti cardiologici. Pertanto a distanza di tre anni dall’evento acuto sono previsti annualmente una visita cardiologica ed elettrocardiogramma. Può purtroppo accadere, essendo la programmazione da un anno all’altro, che un imprevisto renda necessario uno spostamento della prestazione, come è accaduto nel caso in questione. Al paziente è stato comunque già dato un nuovo appuntamento con un cardiologo dell’ospedale Versilia per il prossimo 17 agosto, quindi due settimane dopo la data inizialmente prevista (2 agosto)». Il paziente interessato, Stefano Poletti, conferma che il caso è risolto e ringrazia il giornale.

«È vero – dice Poletti – dall’Asl mi hanno telefonato per dirmi che mi avrebbero fissato l’appuntamento e così è stato, perché successivamente mi è arrivata la comunicazione ufficiale per la visita del 17».

Restano i problemi su molte altre specialistiche. Un paziente ha denunciato un anno di attesa per una risonanza all’addome: agosto 2018. Un altro spiega di aver chiesto una visita proctologica per un problema di emorroidi: nonostante le indicazioni di urgenza da parte del medico di famiglia, l’appuntamento è stato dato al 20 settembre. Colpa delle assenze di personale lamentate dal settore di endoscopia e ammesse anche dalla stessa Asl (leggi sopra). Che adesso, però, potrebbero essere ridotte grazie alla collaborazione con i vicini ospedali di Lucca e Massa. Almeno si spera.

Sulle liste d’attesa il sindacato Uil continua a lanciare Sos, legati soprattutto alla carenza di personale (difficoltà ammessa anche dalla stessa azienda sanitaria).

«Tagli trasversali, compressione dei posti letto, contrazione degli organici del comparto, infermieri, Oss, tecnici sanitari e persino amministrativi – afferma in una nota la Uil – In estate, poi, la popolazione triplica quasi, con i turisti, e le assunzioni di interinali non sono adeguate. Il personale si lamenta e le liste d’attesa si allungano: ormai si va sempre al 2018 per tanti esami. E la sensazione di abbandono si vede anche dalle piccole cose, come la cura dell’ospedale stesso». (r.l. -m.t.)

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