Il Tirreno

Versilia

La Regione assicura: i fondi per ripiantare la pineta ci sono

di Donatella Francesconi
La Regione assicura: i fondi per ripiantare la pineta ci sono

A breve un bando da cinque milioni per tutta la Toscana Associazioni ambientaliste ancora critiche sull’intervento

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VIAREGGIO. L’assessore regionale Marco Remaschi in visita in pineta di Levante, per prendere visione dell’intervento in corso dovuto all’infestazione da parassita dei pini, ma che tanti dubbi solleva. Soprattutto sul tipo di rapporto che è stato stipulato con l’azienda che esegue l’intervento, la quale può disporre per la vendita del materiale - davvero tanto - che viene tagliato. In un quadro nel quale cambiano i presidenti ma la linea dell’Ente Parco continua ad essere “tagliare, tagliare tagliare”.

Remaschi ha confermato che «a breve sarà approvato il bando per finanziare progetti specifici con una dotazione finanziaria complessiva di 5 milioni di euro». La pineta tra Viareggio e Torre del Lago dovrà però vedersela con le esigenze della provincia di Grosseto devastata dagli incendi di queste settimane. E Viareggio, conti alla mano, ha necessità di oltre un milione per la riforestazione. Questo significa, prima di tutto, che si è tagliato senza avere la certezza della disponibilità dei fondi per la ripiantumazione. E non si può non notare come di pari passo vadano le notizie di accordi tra il Parco del presidente Giovanni Maffei Cardellini e l’amministrazione del sindaco Giorgio Del Ghingaro sulla rivisitazione della area Parco sulla Marina di Torre del Lago. Dove da una parte si attende il via libera ai cambi di destinazione d’uso dei locali, ma dall’altra si annunciano nuove regole per la musica ed i rumori. E viene da chiedersi quale sia realmente la linea di Cardellini.

Nel corso del sopralluogo di ieri, l’amministrazione comunale - rappresentata dal vice sindaco ed assessore ai lavori pubblici, Valter Alberici e dall’assessore ad urbanistica ed ambiente, Federico Pierucci - «ha quindi colto l’occasione per presentare all’assessore i progetti per il completo recupero della macchia lucchese, al fine di tutelare il patrimonio forestale, mettere insicurezza l'area con interventi mirati ad eliminare la necromassa, diradare il pino domestico e favorire le latifoglie e la mescolanza di specie per la biodiversità».

Ad inizio settimana vi sarà un nuovo incontro tra amministrazione e rappresentanti di Italia Nostra e Fondo ambiente italiano (Fai), associazioni molto perplesse sull’intervento in atto che apre vere e proprie «autostrade», per dirla con le parole di Antonio Dalle Mura, ingegnere e presidente di Italia Nostra Versilia.

«La zona è drasticamente compromessa dall’attacco di Matsucoccus feytaudi – commenta Alberici - che si è largamente diffuso soprattutto nella fascia a sud della spiaggia della Lecciona. Un fenomeno che ha reso ancora più fragile il bosco generando problematiche di pericolo di incendio per la grande quantità di conifere ormai secche ad alto indice di infiammabilità».

Va detto, per dovere di cronaca, che il presidente del parco non ha mai preso la parola sulla vicenda che è sotto gli occhi di tutti e tante domande suscita. Limitandosi a comparire nei comunicati stampa inviati dal Comune di Viareggio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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