La protesta
regione
Un milione per la Viareggio Porto
Il consiglio ha approvato il finanziamento destinato all’acquisto
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VIAREGGIO. Variazione approvata ieri al bilancio regionale, ed ecco che diventa realtà il milione destinata dal presidente Enrico Rossi, in accordo con il sindaco Giorgio Del Ghingaro, all’operazione acquisto della Viareggio Porto. Società pubblica oggi all’asta, fin qui andata deserta. Un altro appuntamento sarà fissato per settembre, ma l’ipotesi proprietà pubblica è pronta a sbaragliare tutti gli avversari, in virtù della natura pubblica delle stesse concessioni demaniali che non si vuole fare cadere in mano privata.
Un passo, quello di ieri in consiglio. che «dà corpo alla legge per il potenziamento dell’Autorità portuale regionale, di cui mi ero fatto promotore», dichiara il consigliere regionale Stefano Baccelli (Pd): «Garantendo la copertura finanziaria, con risorse per un milione di euro, per consentirle di gestire direttamente le aree demaniali destinate a finalità turistico ricreative. In questo modo l’Autorità portuale potrà quindi attuare le nuove funzioni che gli abbiamo attribuito con la nuova legge, ma esclusivamente nel caso che non siano egualmente perseguibili nell’ambito dell’iniziativa privata gli obiettivi di interesse generale connessi allo sviluppo turistico ed ambientale del porto e del suo territorio di riferimento. Questo per Viareggio significa mettere in salvaguardia il porto dal rischio esiziale di una sua mancata gestione».
Resta il fatto che la strategia pubblica è stata ampiamente illustrata dal primo cittadino e apprezzata dai privati che da tempo si sono detti interessati alla gestione delle concessioni della Viareggio Porto. (d.f.)
Un passo, quello di ieri in consiglio. che «dà corpo alla legge per il potenziamento dell’Autorità portuale regionale, di cui mi ero fatto promotore», dichiara il consigliere regionale Stefano Baccelli (Pd): «Garantendo la copertura finanziaria, con risorse per un milione di euro, per consentirle di gestire direttamente le aree demaniali destinate a finalità turistico ricreative. In questo modo l’Autorità portuale potrà quindi attuare le nuove funzioni che gli abbiamo attribuito con la nuova legge, ma esclusivamente nel caso che non siano egualmente perseguibili nell’ambito dell’iniziativa privata gli obiettivi di interesse generale connessi allo sviluppo turistico ed ambientale del porto e del suo territorio di riferimento. Questo per Viareggio significa mettere in salvaguardia il porto dal rischio esiziale di una sua mancata gestione».
Resta il fatto che la strategia pubblica è stata ampiamente illustrata dal primo cittadino e apprezzata dai privati che da tempo si sono detti interessati alla gestione delle concessioni della Viareggio Porto. (d.f.)
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