il caso
Miracolo: i dipendenti di Sea rispondono solo a me
VIAREGGIO. «Assoluta libertà di disporre il sottoscritto dell’ausilio di tutti gli impiegati amministrativi e tecnici, senza vincoli di subordinazione a nessun altro e per chiarezza nemmeno all’ammini...
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VIAREGGIO. «Assoluta libertà di disporre il sottoscritto dell’ausilio di tutti gli impiegati amministrativi e tecnici, senza vincoli di subordinazione a nessun altro e per chiarezza nemmeno all’amministratore delegato», firmato il presidente di Sea Ambiente Fabrizio Miracolo. L’amministratore delegato, appena arrivato, è quel Sandro Bonaceto che sta lavorando a testa bassa, in silenzio e con qualche successo, su molti temi legati alla raccolta dei rifiuti in città, secondo gli indirizzi dati dal sindaco Giorgio Del Ghingaro.
«Da oggi - continua la comunicazione che il presidente Miracolo ha ufficializzato ieri - è solo a quello che dovete attenervi nello svolgimento delle vostre funzioni e mansioni».
Una presa di posizione, quella di Fabrizio Miracolo, che rimanda dritti alla vicenda che ha visto arrivare fin sulla soglia del licenziamento un dipendente della stessa Sea Ambiente, a fine 2016, particolarmente zelante nell’inviare uomini e mezzi là dove disponeva - così le dichiarazioni degli altri lavoratori - lo stesso presidente. Fuori dalla missione di servizio pubblico della stessa Sea, come da contestazioni mosse al dipendente che ha perso il ruolo e alcuni benefici aziendali, in cambio del non licenziamento.
C’è baruffa nell’aria, insomma, sotto il cielo dei servizi rifiuti. E verso l’appuntamento dell’assemblea di Reti Ambiente, fissata per il 29 luglio, così da formalizzare il conferimento di Sea Ambiente. Come votato dai Comuni di Viareggio e Camaiore. (d.f.)
«Da oggi - continua la comunicazione che il presidente Miracolo ha ufficializzato ieri - è solo a quello che dovete attenervi nello svolgimento delle vostre funzioni e mansioni».
Una presa di posizione, quella di Fabrizio Miracolo, che rimanda dritti alla vicenda che ha visto arrivare fin sulla soglia del licenziamento un dipendente della stessa Sea Ambiente, a fine 2016, particolarmente zelante nell’inviare uomini e mezzi là dove disponeva - così le dichiarazioni degli altri lavoratori - lo stesso presidente. Fuori dalla missione di servizio pubblico della stessa Sea, come da contestazioni mosse al dipendente che ha perso il ruolo e alcuni benefici aziendali, in cambio del non licenziamento.
C’è baruffa nell’aria, insomma, sotto il cielo dei servizi rifiuti. E verso l’appuntamento dell’assemblea di Reti Ambiente, fissata per il 29 luglio, così da formalizzare il conferimento di Sea Ambiente. Come votato dai Comuni di Viareggio e Camaiore. (d.f.)
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