Il dolore
Pittbull uccide un cagnolino e ferisce una bambina. Il racconto della padrona di Candy
Viareggio: ferita ad una mano la bambina di 10 anni che l’aveva portata al parco. La proprietaria del cane ucciso: "Andrà fino in fondo"
VIAREGGIO. Una corsa, disperata, verso mamma, tenendo in braccio il cagnolino agonizzante. A dieci anni è un’esperienza che non si dimenticherà più. È finita così la consueta passeggiata di Candy, un mucchietto di pelo ed ossa, due anni di vita e 4 chili e mezzo di peso, nel piccolo parco in fondo a via de’Peecchi, quartiere Varignano.
Il Jack Russel di proprietà della signora Susy Russo viene portato a spasso dalle nipotine di 9 e 10 anni, ogni mattina. Da qualche mese, però, è comparso nel quartiere un pitbull, decisamente di taglia più grande di quella di Candy. I residenti nella zona hanno già avuto da ridire con i proprietari del pitbull e sono già intervenute le guardie zoofile. Fino a mercoledì 26, però, non era accaduto niente di cruento. Poi l’incontro che è costato la vita al piccolo esemplare di Jack Russel. Che le bambine non avevano al guinzaglio, libero di correre e “zampettare” anche intorno al cane più grosso, tenuto al guinzaglio ma - racconta la signora Russo - «con la museruola sotto mento».
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È un attimo. Il pitbull - che secondo un testimone ad un certo punto viene anche preso in braccio dalla proprietaria per risolvere il “diverbio” tra i due animali - si avventa su Candy. «La padrona del grosso cane - prosegue il racconto - ha perfino gridato alla bambina “leva il tuo cane di lì” mentre i denti del pitbull già affondavano nel corpicino di Candy».
E la bambina, con grande coraggio, non si è tirata indietro. Mettendo le mani tra il corpo della cagnolina ed i denti del cane aggressore e ferendosi ad un dito nel tentativo di salvare la vita al compagno di giochi a quattro zampe.
Da lì la corsa a perdifiato, il corpo di Candy sanguinante tra le braccia, la sorellina al seguito. Per raggiungere casa, mamma, veterinario. Con il fiato sospeso fino al verdetto finale del medico: la vita di qui. In un giardinetto alle porte della città, in una mattina di piena estate, di vacanze spensierate per le sue amiche umane.
Oggi la proprietaria della cagnolina si recherà a sporgere denuncia al Comando di polizia municipale, i cui agenti sono intervenuti sul posto della tragedia ieri mattina ascoltando anche chi era presente all’aggressione. E se, come dai primi rilievi, quattro chili di Candy hanno abbaiato contro il pitbull, questo niente toglie a come è terminata la vicenda. «Se le bambine avessero avuto Candy al guinzaglio forse sarebbe finita anche peggio», sottolinea la signora Russo: «Per questo sono decisa ad andare fino in fondo». (d.f.)
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