La manifestazione
piano di interventi
Affondo della minoranza «Ghiselli è incoerente»
FORTE DEI MARMI . «Quanta incoerenza assessore Ghiselli!». L’accusa viene dai banchi dell’opposizione (Michele Molino, Rachele Nardini, Elisa Galleni). «L’abbiamo sottolineato anche in consiglio...
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FORTE DEI MARMI . «Quanta incoerenza assessore Ghiselli!». L’accusa viene dai banchi dell’opposizione (Michele Molino, Rachele Nardini, Elisa Galleni). «L’abbiamo sottolineato anche in consiglio comunale – spiegano i tre consiglieri di Obiettivo Forte – lo stesso assessore Ghiselli che ha portato il Piano complesso di intervento in consiglio e lo vota è lo stesso Ghiselli che in tutti questi anni si è scagliato contro alcune schede del comparto AT1-E in esso contenute, attaccando ed infamando l’allora amministrazione con esposti, denunce, volantinaggi e grida da bar. Una battaglia in cui denunciava una sperequazione tra interesse pubblico e quello del singolo proprietario che lui stesso ha indicato nella ex Motonautica Tonini. Accuse assurde. Cos’è cambiato oggi? O cosa lo spinge a cambiare idea? Si è sbagliato per anni? Ha evidentemente capito la validità complessiva del piano o molto probabilmente ha obbedito silente agli ordini di scuderia: approvare nuovamente il piano casa che riveste una grande importanza per molti cittadini e basta con le critiche verso la ex Motonautica Tonini. Un bell’esempio di coerenza da chi si è autoproclamato per anni paladino della partecipazione. Ecco fatto. Appena seduto sulla poltrona con assoluta incoerenza cambia idea. Approva tutto. Anche quello che aveva combattuto aspramente. Non sarà mica una cambiale elettorale? Bella figura di amministratore coerente».
Un piano questo «sempre criticato anche dall’allora consigliere di opposizione Giannotti che rendendosi conto che non vi sono alternative migliori, anzi, non vi sono proprio alternative, oggi l’ha approvato perché viceversa sarebbe decaduto. Giannotti ha cambiato idea. Ne prendiamo atto con soddisfazione. Per il resto – concludono i consiglieri Molino, Nardini e Galleni – siamo soddisfatti della proroga che riconosce la validità di questo importante strumento per la prima casa che avrà ancora un anno e mezzo per permettere alle cooperative di arrivare alla firma della convenzione con il Comune. Ne sono già state siglate 7 e queste avranno cinque anni, per realizzare le opere. Altre sono in corso e nei prossimi 18 mesi le cooperative che non hanno sottoscritto la convenzione potranno arrivare a questo importante risultato».
Uno strumento importante, dicono i tre consiglieri comunali di opposizione, «l’unico possibile, realizzato dalla precedente amministrazione ed in particolare dall’assessorato all’urbanistica».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Un piano questo «sempre criticato anche dall’allora consigliere di opposizione Giannotti che rendendosi conto che non vi sono alternative migliori, anzi, non vi sono proprio alternative, oggi l’ha approvato perché viceversa sarebbe decaduto. Giannotti ha cambiato idea. Ne prendiamo atto con soddisfazione. Per il resto – concludono i consiglieri Molino, Nardini e Galleni – siamo soddisfatti della proroga che riconosce la validità di questo importante strumento per la prima casa che avrà ancora un anno e mezzo per permettere alle cooperative di arrivare alla firma della convenzione con il Comune. Ne sono già state siglate 7 e queste avranno cinque anni, per realizzare le opere. Altre sono in corso e nei prossimi 18 mesi le cooperative che non hanno sottoscritto la convenzione potranno arrivare a questo importante risultato».
Uno strumento importante, dicono i tre consiglieri comunali di opposizione, «l’unico possibile, realizzato dalla precedente amministrazione ed in particolare dall’assessorato all’urbanistica».
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