Il Tirreno

Versilia

Un muro anti spaccio sui binari

Un muro anti spaccio sui binari

L’annuncio: lavori già approvati ed opere in parte in costruzione

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TORRE DEL LAGO. C’è un tema sul quale si è concentrata l’attività della Prefettura, ormai da qualche mese guidata da Maria Laura Simonetti: quello di cosa accade nelle pineta, e lungo i binari, tra Torre del Lago e Migliarino pisano. Luogo di spaccio d’eccellenza, come dimostrano i numerosi incidenti accaduti negli anni, al punto da attirare l’attenzione degli ispettori della Direzione generale per le investigazioni ferroviarie e marittime del ministero dei trasporti. Che a questa parte di linea ferroviaria hanno dedicato una parte della relazione depositata lo scorso anno, con raccomandazioni che poi l’Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria (Ansf) ha trasformato in prescrizioni per Rete ferroviaria italiana, azienda del gruppo Fs, gestore della linea in Italia.

«Abbiamo dedicato alla questione più di un comitato per l’ordine e la sicurezza», così il Prefetto al termine del vertice di ieri a Viareggio, «insieme alla Prefettura di Pisa e alle stesse Ferrovie. Così da arrivare ad alcuni interventi strutturali importanti, con lavori che impediscano l’attraversamento ed impediscano l’osmosi tra venditori e clienti». I tempi, spiega il Prefetto, «sono un po’ lunghi. È necessario ottenere i permessi del Parco, e se c’è un muro bisogna definire fin dove deve arrivare. Ma i lavori sono già stati approvati e le opere sono già in parte in costruzione».

Inoltre, la Prefettura ha messo intorno al tavolo - sull’argomento - la Questura di Lucca e quella di Pisa: «Così da superare i confini». Questione non da poco che grava, in particolare, sull’area della Bufalina: di fatto territorio di Torre del Lago, ma di competenza delle forze di polizia della provincia di Pisa, in quanto territorio del comune di Vecchiano.

All’ultima riunione che si è svolta a Firenze - ha voluto sottolineare il Prefetto incontrando i giornalisti - «era presente anche la polizia ferroviaria, sia di Viareggio che di Pisa. In un’ottica che è quella di un lavoro unico».

Intanto, però, cittadini e turisti di Torre del Lago chiedono un’intensificazione dei controlli nella zona della stazione ed in via Matteotti, ma anche nel resto della frazione. Dove i numerosi transessuali che si prostituiscono (anche perché altro mestiere non c’è per loro) creano numerosi problemi, per esempio in tutta l’area del supermercato Coop. Ma, ha voluto ricordare Maria Laura Simonetti, «prostituzione e spaccio sono un problema di offerta e di richiesta». Un problema di appartamenti affittati a caro prezzo dagli italiani pronti a puntare il dito pubblicamente sull’immigrazione irregolare, salvo poi sfruttarla a fini privati. (d.f.)

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