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Forassiepi si (auto)candida: ho i titoli

Forassiepi si (auto)candida: ho i titoli

Il capogruppo Pd: il centro-sinistra deve unirsi. Mallegni non si scuce sul suo possibile incarico a Roma

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PIETRASANTA. «Un fatto è certo: chiunque sia il candidato dovrà essere unitario e appoggiato senza condizionamenti, veti o mugugni». Parole di Rossano Forassiepi, capogruppo del Pd, che interviene sulle toto-candidature (su tutti Daniele Mazzoni e Ettore Neri, ndr) in caso di uscita di scena anticipata del sindaco Massimo Mallegni. E mentre dal palazzo non arrivano commenti – anche se lo stesso Mallegni fa filtrare di non pensare a dimettersi a fine agosto per candidarsi alle prossime politiche, ma pure che non disdegnerebbe un eventuale incarico all’interno della futura squadra di governo –, dal Partito democratico ecco arrivare un messaggio che si presta a poche interpretazioni: basta con le divisioni, è tempo di tornare a lavorare ad un progetto condiviso.

«Leggendo l’articolo di ieri su Il Tirreno mi sento in dovere di dire la mia. In questi casi è usuale che tutti i possibili candidati menzionati tendano a smentire per paura di essere bruciati, o altre volte qualcuno caldeggia l’uscita sui giornali dei papabili proprio per bruciarli. Certamente non esprimo opinione sui nomi in ballo verso i quali c’è rispetto stima e amicizia. Nella mia posizione però, di candidato sindaco uscente e capo dell’opposizione mi sento di dire che le forze politiche, sociali e civiche che si oppongono all’attuale maggioranza dovranno sapere trovare l’unità: solo in questo modo avremmo la possibilità concreta di ridare a questo Comune una giuda serena e autorevole targata centrosinistra. Una guida – scrive – che dirà che i parcheggi dei bagni non si vendono, che la raccolta porta a porta è una priorità, che gli artisti di strada possono essere una risorsa e non un problema, che la dialettica e il confronto possa essere una caratteristica della nostra città, senza ricorrere a denunce, minacce o intimidazioni, che il mare venga reso limpido veramente e non alterato con la chimica, in una città dove l’accoglienza possa diventare un valore e non una paura, una città dove i consiglieri di minoranza possano andare in giro a svolgere la propria azione senza paura di essere denunciati, una città dove le tasse sia abbassano veramente».

«Personalmente credo che basterebbe davvero poco – aggiunge Forassiepi – per ottenere questo risultato, ripartendo da dove già siamo arrivati, ripartendo da chi ha tenuto in piedi la proposta e l’opposizione senza mai far venire meno gli impegni con la città, rimanendo in prima fila anche nei momenti difficili quando in troppi scendono dal carro. Io continuerò a fare la mia parte senza anteporre le mie legittime e conquistate ambizioni all’interesse della città e del centrosinistra, sono certo che questo sarà l’intento di tutti gli attori della vicenda, anche di quelli che in questi due anni e mezzo di opposizione hanno preferito fare altro. Per fare tutto questo serve un progetto, che si smarchi dalle usuali e già viste formule, che metta al centro l’interesse del buon governo cittadino prima che quello delle singole forze politiche. Personalmente ritengo senza presunzione che avrei pieno titolo a guidare questo percorso, forte delle esperienze acquisite, forte del lavoro svolto sino ad oggi senza interruzioni e mettendoci sempre la faccia, consapevole però che ognuno deve mettere al centro l’interesse della coalizione e della città, e che sarò il primo a anteporre la logica collettiva a quella personale». (l. b.)

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