La manifestazione
come ci vedono all’estero
E i nostri cantieri finiscono sulla Bbc
Un reportage dell’emittente inglese nelle aziende della Darsena
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VIAREGGIO. Scorci di Darsena. Immagini nitide dei nostri cantieri. La Bbc apre il caso Viareggio: un reportage crea uno squarcio nell’idea che i britannici hanno della Versilia. Non solo ombrelloni in fila e frotte di turisti che affollano le spiagge ma anche un’industria fiorente, quella della nautica che sfoggia ben due aziende nell’Olimpo.
Katie Hope, giornalista freelance che attualmente si occupa delle notizie di economia per la Bbc, si è recentemente fatta un giro in Versilia per venire a scoprire quella che Viareggio offre al di là di turismo e Carnevale.
«Viareggio è dove si fabbricano circa un quinto delle gigantesche barche - scrive nell’articolo corredato da video - È la “culla della costruzione navale”».
La giornalista ha intervistato il sindaco Giorgio Del Ghingaro il quale ha ricordato come nella prima Darsena «Maria Luisa di Borbone ha dato il via a quella che poi è diventata una grande industria navale che poi si è guadagnata il 20% del mercato di yachts e superyachts».
Attraverso le parole di Vincenzo Poerio gli inglesi hanno capito che «L’attributo più importante per avere successo in questo settore è la capacità delle persone di affrontare le esigenze spesso impegnative del super ricco. Il mantenimento di buone relazioni è importante perché si parla di una transazione personale, non una attività commerciale, dice: in definitiva stiamo costruendo un grande giocattolo, probabilmente il giocattolo più costoso del mondo».
Lo segue nell’intervista Massimo Perotti di Sanlorenzo: «Se si acquista un superyacht è per se stessi: se ti piace la tecnologia, il design, il lusso, noncerchi l’economico e non lo stai facendo per risparmiare. La caratteristica degli italiani - ha confessato Perotti all’emittente britanniza - è l'individualismo e la creatività: se volete comprare un'auto tedesca lo fate perché credete che i tedeschi siano migliori nell'organizzazione, ma se volete acquistare un pezzo d'arte probabilmente andate in Italia».
(cbm)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Katie Hope, giornalista freelance che attualmente si occupa delle notizie di economia per la Bbc, si è recentemente fatta un giro in Versilia per venire a scoprire quella che Viareggio offre al di là di turismo e Carnevale.
«Viareggio è dove si fabbricano circa un quinto delle gigantesche barche - scrive nell’articolo corredato da video - È la “culla della costruzione navale”».
La giornalista ha intervistato il sindaco Giorgio Del Ghingaro il quale ha ricordato come nella prima Darsena «Maria Luisa di Borbone ha dato il via a quella che poi è diventata una grande industria navale che poi si è guadagnata il 20% del mercato di yachts e superyachts».
Attraverso le parole di Vincenzo Poerio gli inglesi hanno capito che «L’attributo più importante per avere successo in questo settore è la capacità delle persone di affrontare le esigenze spesso impegnative del super ricco. Il mantenimento di buone relazioni è importante perché si parla di una transazione personale, non una attività commerciale, dice: in definitiva stiamo costruendo un grande giocattolo, probabilmente il giocattolo più costoso del mondo».
Lo segue nell’intervista Massimo Perotti di Sanlorenzo: «Se si acquista un superyacht è per se stessi: se ti piace la tecnologia, il design, il lusso, noncerchi l’economico e non lo stai facendo per risparmiare. La caratteristica degli italiani - ha confessato Perotti all’emittente britanniza - è l'individualismo e la creatività: se volete comprare un'auto tedesca lo fate perché credete che i tedeschi siano migliori nell'organizzazione, ma se volete acquistare un pezzo d'arte probabilmente andate in Italia».
(cbm)
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