La protesta
ludopatia in versilia
Apre all’Osterietta lo sportello che aiuta i malati di gioco
PIETRASANTA. Ventimila malati di gioco d’azzardo in Toscana. Un centinaio in Versilia. Numeri certificati, ma è il sommerso statistico a rendere il quadro ancora più preoccupante. Da qui un’iniziativa...
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PIETRASANTA. Ventimila malati di gioco d’azzardo in Toscana. Un centinaio in Versilia. Numeri certificati, ma è il sommerso statistico a rendere il quadro ancora più preoccupante. Da qui un’iniziativa, quella a firma del gruppo Sims, che si occupa di dipendenze di vario genere, di aprire uno sportello, una o due volte alla settimana, presso il centro dell’Osterietta per intercettare un disagio crescente e rischioso. Iniziativa supportata da Banca Versilia Lunigiana e Garfagnana e dal Comune.
«Le nostre carte di credito – fa sapere il presidente della Bcc Enzo Stamati – hanno dei blocchi di sicurezza per evitarne l’uso non corretto come capita, ad esempio, nelle sale da gioco. Riteniamo questo sportello contro la ludopatia meritevole della massima attenzione». Mentre l’assessore Lora Santini aggiunge: «Il 47% dei gioco-dipendenti sono indigenti, 56% hanno un reddito basso a conferma di una predisposizione alla dipendenza maggiore. Una dipendenza da cui poi è difficile uscire. Il Gruppo Sims è fiore all’occhiello della nostra comunità. L’amministrazione comunale metterà a disposizione il locale dell’Osterietta e offrirà tutto il sostegno necessario a questa attività che decolla in formula sperimentale».
Entra nel dettaglio del progetto il presidente del Gruppo Sims, Luca Bonci. «Prima di tutto dobbiamo fare informazione. Molti dipendenti da gioco non sanno di esserlo o non vogliono ammetterlo. Il nostro obiettivo è intercettare coloro che soffrono di questa dipendenza anche in strada e incontrare le loro famiglie che sono costrette a subire gli effetti di questo nuovo fenomeno sociale. Si può guarire con attività di psicoterapia e gruppi di ascolto».
Nel frattempo nei prossimi giorni partirà la prima campagna “Chi non gioca vince” con la finalità di entrare nel merito del grave disagio sociale. Il progetto sarà seguito da Simone Lenzoni (psicologo psicoterapeuta), Lavinia Rossi (psicologo psicoterapeuta), Valentina Torri (psicoterapeuta), Nando Melillo (operatore di strada) e Francesca Alberti (tirocinante).
(l.b.)
«Le nostre carte di credito – fa sapere il presidente della Bcc Enzo Stamati – hanno dei blocchi di sicurezza per evitarne l’uso non corretto come capita, ad esempio, nelle sale da gioco. Riteniamo questo sportello contro la ludopatia meritevole della massima attenzione». Mentre l’assessore Lora Santini aggiunge: «Il 47% dei gioco-dipendenti sono indigenti, 56% hanno un reddito basso a conferma di una predisposizione alla dipendenza maggiore. Una dipendenza da cui poi è difficile uscire. Il Gruppo Sims è fiore all’occhiello della nostra comunità. L’amministrazione comunale metterà a disposizione il locale dell’Osterietta e offrirà tutto il sostegno necessario a questa attività che decolla in formula sperimentale».
Entra nel dettaglio del progetto il presidente del Gruppo Sims, Luca Bonci. «Prima di tutto dobbiamo fare informazione. Molti dipendenti da gioco non sanno di esserlo o non vogliono ammetterlo. Il nostro obiettivo è intercettare coloro che soffrono di questa dipendenza anche in strada e incontrare le loro famiglie che sono costrette a subire gli effetti di questo nuovo fenomeno sociale. Si può guarire con attività di psicoterapia e gruppi di ascolto».
Nel frattempo nei prossimi giorni partirà la prima campagna “Chi non gioca vince” con la finalità di entrare nel merito del grave disagio sociale. Il progetto sarà seguito da Simone Lenzoni (psicologo psicoterapeuta), Lavinia Rossi (psicologo psicoterapeuta), Valentina Torri (psicoterapeuta), Nando Melillo (operatore di strada) e Francesca Alberti (tirocinante).
(l.b.)
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