Il Tirreno

Versilia

l’accoglienza difficile 

Il Pd attacca il sindaco «Sapeva dei profughi»

PIETRASANTA. I quattro profughi, ospiti da alcune settimane del convento dei Frati, dividono la politica cittadina. Il niet del sindaco Massimo Mallegni («accoglienza zero prima i pietrasantini»),...

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PIETRASANTA. I quattro profughi, ospiti da alcune settimane del convento dei Frati, dividono la politica cittadina. Il niet del sindaco Massimo Mallegni («accoglienza zero prima i pietrasantini»), con annessa missiva invelenita a don Francesco Parrini che ospita nella sua parrocchia le due coppie di nigeriani, innesca il punto di domanda di Rossano Forassiepi, Pd. «Il sindaco non sapeva o ha fatto finta di non sapere sulla presenza dei quattro profughi a Pietrasanta?», mentre Antonio Orsucci, segretario del Pd, rincara la dose. «Quanto detto da Mallegni è un misto insopportabile di demagogia, arroganza ed ignoranza. Ed è un’offesa alla storia e alla cultura di una città come Pietrasanta che ha fatto dell’accoglienza uno dei suoi tratti distintivi. E ancora più vergognoso è il tentativo di contrapporre i poveri e i bisognosi locali ai profughi e disperati stranieri, quando il sindaco spende oltre 120 mila euro l’anno per l’illuminazione natalizia e oltre centomila euro per La Versiliana, invece che intervenire sulla sua gestione fallimentare, anziché provvedere, ad esempio, alla realizzazione di un serio programma per l’edilizia popolare. Siamo solidali con don Francesco».

Di tutt’altra opinione Matteo Marcucci, consigliere di maggioranza e residente in zona Macelli là dove è presente la parrocchia di don Francesco che «avrebbe potuto informare tutta la comunità, e non solo uno sparuto gruppetto, delle sue intenzioni. Tra i residenti nella frazione di Macelli c’è chi sarà felice, ma i cittadini del centro storico saranno altrettanto felici visto che sono stati alloggiati nel convento alle porte della città? Dal 2013 al 2015, in pieno mandato Lombardi, i senza fissa dimora, lo dice l’Istat sono praticamente raddoppiati passando da 29 a 58: nessuno prima della nostra amministrazione, aveva preso in considerazione questa emergenza. Il parroco avrà avuto le sue motivazioni. Pensare di far passare sottotraccia la loro presenza è stata una valutazione errata. Con questo atteggiamento ha solo spaccato la sua comunità».

Lapidario Stefano Lodi Rizzini, Pci. «Da sempre, c’è chi, per raccogliere voti e garantirsi una ribalta politica nazionale non si fa scrupoli a strumentalizzare la disperazione e a scatenare istinti primitivi in una fetta di Paese non più in grado di capire ciò che è giusto e ciò che non lo è. Il sindaco Mallegni brandisce la clava ma, pur amministrando il Comune, non fa niente per risolvere i problemi dei pietrasantini che cita ogni volta contrapponendoli ai migranti. Da laici condividiamo e sosteniamo l’operato del parroco». Mentre Pietro Lazzerini, Sinistra per Pietrasanta, ribadisce «che è avvilente farsi la campagna elettorale sulla pelle dei più deboli. C’è un paese reale che con sentimento e abbassando i conflitti sta dando esempio d accoglienza supportati da tanti cittadini. Siamo di fronte ad altro smacco per la destra pietrasantina».

Luca Basile

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