Attenzione
sulla balneazione
Doppio peracetico nelle idrovore
Arpat e università hanno stabilito come proseguire la sperimentazione
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CAMAIORE. Va in stand-by la richiesta del Comune di Camaiore di proseguire la sperimentazione dell’acido peracetico direttamente sui corsi d’acqua. Si dovrà attendere che siano arrivati altri dati: per al precisione quelli riguardanti il raddoppio della dose di disinfettante dentro le idrovore deciso nella giornata di venerdì a Firenze nel tavolo congiunto tra Arpat, Università e Regione.
La dose doppia di peracetico arriverà solo quando sarà passata la secca dell’estate: l’applicazione è impedita quindi dalla scarsità di acqua. La meno secca al momento è quella di villa Luporini: nei prossimi giorni gli enti si risentiranno cercando di capire quando poter applicare su questa idrovora il nuovo dosaggio che passerebbe da 0,5 milligrammi per litro a 1 milligrammo per litro.
«Abbiamo chiesto - dichiara il sindaco di Camaiore, Alessandro Del Dotto - che il periodo di questo nuovo dosaggio venga limitato in modo che si possa passare al più presto alla fase due: quella dell’immissione dell’acido nell’alveo».
Oltre a questo arriverà ad agosto la risposta alla richiesta di posticipare la data di fine sperimentazione. I due anni previsti per l’impianto non verrebbero quindi più calcolati dal 2014, anno della firma dell’accordo di programma sulla balneazione, ma da quest’anno, ovvero quando l’impianto è effettivamente entrato in funzione.
(cbm)
La dose doppia di peracetico arriverà solo quando sarà passata la secca dell’estate: l’applicazione è impedita quindi dalla scarsità di acqua. La meno secca al momento è quella di villa Luporini: nei prossimi giorni gli enti si risentiranno cercando di capire quando poter applicare su questa idrovora il nuovo dosaggio che passerebbe da 0,5 milligrammi per litro a 1 milligrammo per litro.
«Abbiamo chiesto - dichiara il sindaco di Camaiore, Alessandro Del Dotto - che il periodo di questo nuovo dosaggio venga limitato in modo che si possa passare al più presto alla fase due: quella dell’immissione dell’acido nell’alveo».
Oltre a questo arriverà ad agosto la risposta alla richiesta di posticipare la data di fine sperimentazione. I due anni previsti per l’impianto non verrebbero quindi più calcolati dal 2014, anno della firma dell’accordo di programma sulla balneazione, ma da quest’anno, ovvero quando l’impianto è effettivamente entrato in funzione.
(cbm)
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