Sicurezza
Addio a Vittorio Cardini, il sindaco galantuomo
E' stato primo cittadino di Forte dei Marmi dal 1993 al 1997. È morto all’età di 89 anni
FORTE DEI MARMI. Se n’è andato il sindaco galantuomo. E un dolore silenzioso ha preso alla gola Forte dei Marmi. Vittorio Cardini, alla soglia dei novant’anni è scomparso accompagnato fino all’ultimo da una fede incrollabile e sincera.
Nato a Strettoia, era stato sindaco del Forte tra il 1993 e il 1997, quando l’Italia sembrava persa negli scandali: lui, lontano dalla politica, aveva accettato con spirito di sacrificio di guidare una lista civica che al paese desse sicurezza e continuità. Ed era diventato così il sindaco di una Giunta che aveva fatto del minimalismo comportamentale, della concretezza e della serietà una vera missione, al punto che, quando al termine del primo mandato rinunciò a ricandidarsi, i successori vissero poi per diverse stagioni con i progetti avviati: uno per tutti il recupero della proprietà del Fortino. Aveva accettato a condizione che fossero con lui personaggi e amici di grande valore che dettero vita ad un’esperienza amministrativa finora unica nella storia del paese. Fu anche il primo sindaco a rinunciare agli emolumenti della carica per un fine nobile. Cardini era un personaggio amatissimo quanto conosciuto - per molti anni fu alla guida della Croce Verde - ed era una persona che aveva sempre una parola giusta e comprensiva per tutti.
La sua officina, prima in via Spinetti, poi in piazza Garibaldi, un vero antro dei misteri motoristici che animava la fantasia dei piccoli che passavano di lì, e che lui, con le mani sporche di morchia, popolava assieme ai suoi ragazzi. L’officina, prima con il fratello Bruno e poi da solo - ma con al fianco sempre Giuliana Mosti, la segretaria che Cardini saluterà come una figlia, nel 2012, quando lei morirà - era il suo mondo. Ed entrambi i fratelli erano geni della meccanica. Dalle biciclette e dai Mosquito del Dopoguerra alle lambrette e poi ai fuoribordo fino ai motoscafi. E ogni estate era Vittorio con la sua jeep a ripopolare la spiaggia delle barche e dei motoscafi dell’estate. Quando ricompariva a settembre era davvero finita la stagione.
[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.15648326:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.15648326:1652360763/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
«Ha lasciato un segno tangibile e profondo, oltre che come amministratore, come uomo vicino ai suoi concittadini, pronto ad aiutarli in ogni momento e necessità», lo ricorda il sindaco, Bruno Murzi. Solo poche settimane fa Cardini aveva fatto da testimonial al convegno sulla terza età con la sua simpatia e le sue battute, e sempre poco tempo fa si era commosso vedendo in mostra le foto sue e del fratello mentre con i loro Mosquito da corsa primeggiavano vittoriosi sulle strade polverose del 1948 attorno ad una irriconoscibile piazza Garibaldi. Aveva chiuso l’officina, che era la sua vera casa, alla soglia degli 84 anni con l’orgoglio di avere allevato tanti ragazzi (ormai nonni), più figli che dipendenti.
«Da neo consigliere comunale di Seravezza, mi sento di dire che una buona parte della passione che metto nella mia attività amministrativa mi è stata trasmessa dagli insegnamenti di Vittorio», lo ricorda Lorenzo Gabrielli. Lui era così: insegnava, trasmetteva passioni. Anche da giovanissimo novantennne.
I funerali sono lunedì 24 luglio alle 9 nella chiesa di Sant’Ermete di Forte dei Marmi. Alla moglie Charlotte Delladio e alle figlie Barbara e Francesca le condoglianze del “Tirreno”.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
