Il Tirreno

Versilia

No di Mallegni ai profughi: «Il parroco ospiti i cittadini»

di Luca Basile
No di Mallegni ai profughi: «Il parroco ospiti i cittadini»

Il sindaco di Pietrasanta contesta la decisione di don Francesco di accogliere migranti «In convento può fare quello che vuole ma pensi prima alle persone del posto»

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PIETRASANTA. «Profughi in convento? L’ho detto e lo ribadisco: prima pensiamo ai nostri concittadini, italiani e stranieri, che vivono a Pietrasanta, poi penseremo ai migranti». Una missiva, quella che arriva dal sindaco Massimo Mallegni in replica alla notizia di due coppie di profughi ospiti, da alcune settimane, della parrocchia dei Frati.

«Un fatto è certo – scrive Mallegni sulla propria bacheca facebook –: noi non accoglieremo nessun migrante. Ho scoperto questa mattina, leggendo Il Tirreno, che la parrocchia dei Macelli ha dato ospitalità a due coppie di migranti. Non entro nel merito delle scelte né della Diocesi, né del parroco poiché hanno piena legittimità di fare a casa loro quello che vogliono. Sono però dispiaciuto del comportamento. Le motivazioni sono ben note: prima dobbiamo pensare ai nostri concittadini senza casa, in lista di attesa per un tetto, sotto sfratto ed in difficoltà. Poi penseremo, come ho detto, ai migranti». Sindaco che poi è entrato nel merito dei contenuti di una lettera inviata nel settembre dello scorso anno ai parroci di Pietrasanta in cui chiedeva «disponibilità di posti letto e spazi per ospitare una o più delle famiglie pietrasantine in lista di attesa per un’abitazione, 157 in totale, o senza fissa dimora. 57 secondo l’Istat. La lettera era accompagnata dalla lunga lista di attesa delle famiglie che aspettano appunto un tetto»

Alcuni parroci, ricorda Mallegni, «mi hanno telefonato, altri mi hanno scritto comunicandomi che non avevano nessuna disponibilità. Dal parroco del Santissimo Sacramento (don Francesco Parrini, ndr) la risposta è arrivata questa mattina (ieri per chi legge, ndr). Mi rivolgo allora nuovamente pubblicamente alle nostre parrocchie: se avete posto, prima di ospitare i profughi, per favore, chiedete al Comune e ricordatevi che ci sono tanti vostri concittadini che non hanno un tetto. La mia amministrazione ribadisce e conferma l’accoglienza zero, il consiglio comunale si è espresso in merito ed è stato chiaro, non perché siamo razzisti, ma perché abbiamo chiare quelle che sono le nostre responsabilità. Prima pensiamo ai nostri concittadini, italiani e stranieri, che vivono a Pietrasanta. Non è stata scritta una bella pagina dell’ospitalità e mi dispiace che a scriverla sia stata una parrocchia», è la chiosa di Mallegni.

Parole destinate a far rumore. Don Francesco Parrini, in merito alla vicenda, aveva scelto il profilo più basso possibile gestendo l’accoglienza delle due coppie nel silenzio e condividendo ogni passaggio d’intesa con la prefettura e la cooperativa di riferimento supportato dalla collaborazione dei parrocchiani. «Noi non ci adoperiamo per accogliere perché ce lo dice il Santo Padre o ce lo impone la nostra fede – aveva ripetuto in più occasioni il religioso –, ma perché ne va del nostro essere persone su questa terra e perché ci sono risvolti umani che non possono essere trascurati in tutta questa tragedia».

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