Il Tirreno

Versilia

Lavori nella pineta del Parco: «Ora i fondi per ripiantumare»

di Donatella Francesconi

Marinella Spagnoli, consigliere comunale e architetto del verde, promuove i lavori anti parassita e punta sul progetto del Comune per i contributi regionali

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VIAREGGIO. «Creare una via tagliafuoco che separi la pineta malata da quella più sana nel bosco diviso da via Balipedio. In attesa di un taglio e ripiantumazione totale»: questa è la sintesi dell’intervento nella pineta di Levante secondo i tecnici del Comune di Viareggio che stanno seguendo l’intervento. La consigliera comunale Marinella Spagnoli racconta del sopralluogo sul posto «quando c’erano anche gli esponenti di Italia Nostra e del Fai», i quali poi sono tornati da soli a fotografare le piante abbattute e a prendere le misure dei lavori in corso. «Mezza pineta, soprattutto lato mare, è tutta presa dal parassita», spiega Spagnoli, Architetto specializzato nel recupero e nella conservazione del territorio, con un’esperienza in tutto quello che è verde pubblico. «Quello che Italia Nostra definisce “un’autostrada” non è un nuovo tracciato in mezzo al bosco, ma un vecchio tracciato che torna in vita. In seguito all’azione di manutenzione straordinaria in una condizione massima di degrado. Che vede alberi secchi pericolosissimi e molto alti. Ecco, perché, delle distanze decise per la strada frangifuoco, così da evitare che le piante cadano sul fronte dei viale dei Tigli», Infettando con il parassita anche la parta sana di intervento.

Il lavoro, però, non finisce all’interno della pineta: «Adesso bisogna ripiantumare la macchia bassa mediterranea», continua Spagnoli. C’è già un progetto del Comune, ricorda la consigliera comunale, «e c’è il bando della Regione per accedere ai finanziamento. Dobbiamo essere bravi a chiedere la cifra massima». E ad ottenerla, visto che la possibilità di ripiantumare è legata all’efficacia del progetto con il quale Viareggio si presenterà a “concorrere” per i fondi messi a disposizione da Firenze.

Da segnalare - per tutti i consiglieri comunali e per i cittadini che giustamente vigiliamo avendo a cuore il parco naturale, ricchezza della città - che la convenzione con l’impresa che esegue lavori prevede che la ditta “Mencacci” «fornisca all’amministrazione comunale, ufficio di Protezione civile, ogni trimestre un report quantitativo del materiale legnoso esportato, tipo di materiale e la parte destinata all’impresa “Massoni Srl”.

La possibiltà di esercitare un controllo puntuale di quanto sta avvenendo in pineta di Levante, che è davvero patrimonio di tutti, oggi e lungo il futuro di un territorio e di chi lo vive.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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