Il Tirreno

Versilia

Chiuso il ristorante appena aperto

Chiuso il ristorante appena aperto

La trattoria La Quercia non era in regola con la documentazione. Il Comune ne ordina la chiusura

2 MINUTI DI LETTURA





SERAVEZZA. Aveva appena aperto, giusto in tempo per i mesi di piena estate. E doveva essere una trattoria, wine bar, spuntineria, con orario 11.30 fino alla mezzanotte. Ma la trattoria La Quercia, al numero civico 132 di via Seravezza, aperta da appena un mese ha già chiuso. O almeno per ora. Glielo impone un’ordinanza del Comune di Seravezza: l’ufficio attività produttive aveva rilevato infatti delle irregolarità e chiedeva al titolare del locale della documentazione che, però, non è mai arrivata.

Innanzitutto chiedevano «chiarimenti» sul fatto che non risultassero (e non risultano), sulla carta, nemmeno terminati i lavori. «Un’apertura» di una stanza sembra non essere stata realizzata. Inoltre altre due stanze sarebbero state identificate come «vani secondari», senza chiarire come sarebbero poi state utilizzate.

Il Comune aveva chiesto al ristoratore di presentare la documentazione mancante a metà giugno (la Scia è stata presentata l’8 giugno), dando trenta giorni di tempo. Ma, come detto, la documentazione non è mai arrivata.

Nessun abuso edilizio o illecito, quindi, stando a quanto si può leggere nell’ordinanza. Solo irregolarità nella presentazione della documentazione necessaria per l’avvio di un’attività nel territorio comunale.

Il risultato non cambia: il locale è adesso costretto a chiudere: il Comune ha stabilito «divieto di prosecuzione dell’attività di somministrazione alimenti e bevande».

Proprio adesso, nel cuore di un’estate piena di eventi a Seravezza e già stracolma di turisti. D’altronde, questo, è il prezzo da pagare, anche se questa è stata una semplice distrazione.

(m.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa