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Cattivi odori: richiesto un incontro urgente con Arpat
Chiamati a raccolta gli enti. Da Massarosa si rifà viva l'opzione dei "nasi elettronici".
VIAREGGIO. Cattivi odori, da mesi la parte più a sud della Versilia è piagata da maleodoranze che sembrano non avere cause certe. Un problema che si ripresenta puntuale ogni anno e su cui l’amministrazione di Massarosa ha deciso di fare chiarezza: il Comune ha chiesto formalmente un incontro ad Arpat e ad Asl al quale chiede che tutti gli enti coinvolti partecipino.
«Abbiamo già inviato nelle settimane scorse – dichiarano il vicesindaco Damasco Rosi e l’assessore all’ambiente Agnese Marchetti – una richiesta indirizzata ad Arpat ed Asl affinché, ciascuno per le proprie competenze, proceda ad effettuare sopralluoghi e verifiche rispetto alle possibili fonti delle maleodoranze che provocano disturbi ai cittadini residenti soprattutto nel comune di Viareggio».
L’agenzia regionale non ha rilevato un coinvolgimento di Pioppogatto, della Morina e della Salov.
«È necessario - continuano gli amministratori - organizzare un sistema di pattugliamento serale e notturno al fine di individuare con certezza la sorgente dei cattivi odori. Noi rinnoviamo la disponibilità a partecipare ad un incontro da convocare con urgenza. Ogni volta che si è presentata questa problematica il comune di Massarosa ha sempre fatto la sua parte e ha dato supporto a tutte le iniziative messe in campo, compresa quella elaborata nel 2011 dalla provincia di Lucca attraverso l’uso dei “nasi elettronici” e questionari ai cittadini con la consulenza della Scuola Agraria del Parco di Monza e da cui emerse che le cause non erano riconducibili all’impianto di Pioppogatto».
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