NaviGusto, l’edizione 2018 sarà a primavera
di Simone Pierotti
Bilancio positivo per la prima edizione della manifestazione: «Ma il periodo giusto è fra marzo e maggio»
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VIAREGGIO. Una settimana può essere un lasso di tempo più che sufficiente per poter ragionare a mente fredda su un evento appena concluso, oppure per continuare a guardarlo ancora con un minimo di coinvolgimento emotivo. Questione di prospettive. Gabriele Biancalana ha ancora davanti agli occhi NaviGusto, l’evento che dieci giorni fa ha riunito per la prima volta nautica ed enogastronomia in Darsena: è una sua creatura, l’ha concepita e realizzata assieme allo staff della sua agenzia di comunicazione Stops.it. L’ha vista prendere vita con i suoi pregi da evidenziare e difetti da migliorare. Ora è pronto a tracciare il bilancio dei tre giorni di evento, ma anche a ragionare sulle prospettive, su tutte lo spostamento a primavera.
La premessa, intanto, è che NaviGusto ha funzionato soprattutto in quella che rappresentava la giornata di punta. «La domenica indubbiamente è stato il giorno migliore, sia per gli eventi in programma sia per l’afflusso di visitatori, anche se il nostro target non era certo un pubblico di massa», è l’analisi di Biancalana. «Ad esser sincero mi aspettavo un po’ più di partecipazione da parte della città, ma va ricordato che era il primo anno: ad ogni modo sono soddisfatto così, soprattutto perché ne siamo usciti con tante idee in cantiere. Uno degli aspetti più gratificanti è aver messo in contatto gli chef dei cooking show con alcune aziende agroalimentari che hanno esposto i loro prodotti e con cui stringeranno accordi in futuro, solo per dirne una».
Biancalana si sofferma poi sulla scelta di piazza Palombari dell’Artiglio, a pochi passi dal molo della Madonnina, quale location. «Quella zona non è abituata ad ospitare grandi eventi: con NaviGusto abbiamo voluto non solo rimarcare il rapporto con il mondo della nautica, ma anche rilanciare quella parte di Viareggio».
Ma c’è pure un rovescio della medaglia che ha indotto Biancalana a cambiare le date delle future edizioni di NaviGusto: «Inevitabilmente abbiamo avuto un problema di parcheggi, avendo organizzato tre giorni di eventi in un weekend di luglio a ridosso della Passeggiata. Per questo abbiamo deciso di anticiparlo, collocandolo tra marzo e maggio. Con un anno intero a disposizione e l’esperienza di questa prima volta, poi, vogliamo allargare ulteriormente NaviGusto, magari raddoppiando l’area dedicata agli espositori e offrendo un miglior percorso degustativo in cui scoprire tante piccole eccellenze sul mare e in mezzo alle grandi firme della nautica. E non escludo che possa diventare un evento itinerante...».
Fondamentale è stato il gioco di squadra con categorie e istituzioni, soprattutto per chi ha voluto tirar su l’evento con le proprie forze: «Per nostra scelta ci siamo autofinanziati, investendo soprattutto di tasca nostra», precisa Biancalana. «Però ci tengo a sottolineare la collaborazione dei ristoratori e dei balneari per alcuni nostri ospiti e la disponibilità degli uffici comunali, in particolare del Suap. Come ho accennato al vicesindaco Alberici e all’assessore turismo al Lombardi, varrebbe la pena di creare un vero e proprio ufficio eventi per chiunque volesse organizzare una manifestazione a Viareggio e snellire le pratiche burocratiche per ottenere i dovuti permessi. E poi vorrei ringraziare tutti quegli sponsor che fin dall’inizio hanno creduto in NaviGusto».
La premessa, intanto, è che NaviGusto ha funzionato soprattutto in quella che rappresentava la giornata di punta. «La domenica indubbiamente è stato il giorno migliore, sia per gli eventi in programma sia per l’afflusso di visitatori, anche se il nostro target non era certo un pubblico di massa», è l’analisi di Biancalana. «Ad esser sincero mi aspettavo un po’ più di partecipazione da parte della città, ma va ricordato che era il primo anno: ad ogni modo sono soddisfatto così, soprattutto perché ne siamo usciti con tante idee in cantiere. Uno degli aspetti più gratificanti è aver messo in contatto gli chef dei cooking show con alcune aziende agroalimentari che hanno esposto i loro prodotti e con cui stringeranno accordi in futuro, solo per dirne una».
Biancalana si sofferma poi sulla scelta di piazza Palombari dell’Artiglio, a pochi passi dal molo della Madonnina, quale location. «Quella zona non è abituata ad ospitare grandi eventi: con NaviGusto abbiamo voluto non solo rimarcare il rapporto con il mondo della nautica, ma anche rilanciare quella parte di Viareggio».
Ma c’è pure un rovescio della medaglia che ha indotto Biancalana a cambiare le date delle future edizioni di NaviGusto: «Inevitabilmente abbiamo avuto un problema di parcheggi, avendo organizzato tre giorni di eventi in un weekend di luglio a ridosso della Passeggiata. Per questo abbiamo deciso di anticiparlo, collocandolo tra marzo e maggio. Con un anno intero a disposizione e l’esperienza di questa prima volta, poi, vogliamo allargare ulteriormente NaviGusto, magari raddoppiando l’area dedicata agli espositori e offrendo un miglior percorso degustativo in cui scoprire tante piccole eccellenze sul mare e in mezzo alle grandi firme della nautica. E non escludo che possa diventare un evento itinerante...».
Fondamentale è stato il gioco di squadra con categorie e istituzioni, soprattutto per chi ha voluto tirar su l’evento con le proprie forze: «Per nostra scelta ci siamo autofinanziati, investendo soprattutto di tasca nostra», precisa Biancalana. «Però ci tengo a sottolineare la collaborazione dei ristoratori e dei balneari per alcuni nostri ospiti e la disponibilità degli uffici comunali, in particolare del Suap. Come ho accennato al vicesindaco Alberici e all’assessore turismo al Lombardi, varrebbe la pena di creare un vero e proprio ufficio eventi per chiunque volesse organizzare una manifestazione a Viareggio e snellire le pratiche burocratiche per ottenere i dovuti permessi. E poi vorrei ringraziare tutti quegli sponsor che fin dall’inizio hanno creduto in NaviGusto».
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