Sicurezza
no dei carristi ai tagli dei carri
Bando, consegnata la controproposta dei costruttori
VIAREGGIO. Detto, fatto. I carristi hanno formulato alla Fondazione Carnevale le loro controproposte sul bando di concorso triennale che dovrebbe entrare in vigore dalla prossima edizione. Il...
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VIAREGGIO. Detto, fatto. I carristi hanno formulato alla Fondazione Carnevale le loro controproposte sul bando di concorso triennale che dovrebbe entrare in vigore dalla prossima edizione. Il condizionale è d’obbligo, perché la trattativa è ancora in corso e le due parti non hanno raggiunto per il momento un accordo. Non a caso è slittato il termine per la consegna dei bozzetti dei carri e delle mascherate - era previsto per la metà di luglio - e, di conseguenza, anche la data della loro presentazione ai viareggini con tanto di evento in Cittadella (11 agosto) è stata cancellata.
Qualche giorno fa la presidente della Fondazione Marialina Marcucci aveva lanciato una sorta di ultimatum, annunciando l’adozione definitiva della bozza di regolamento fin qui discussa se non fosse arrivato il documento con le firme della maggior parte dei costruttori a stretto giro di posta. E quel foglio è arrivato lunedì.
Diverse le richieste messe nero su bianco, su tutte un passo indietro sugli avanzamenti e le retrocessioni: i costruttori chiedono di riequilibrare il meccanismo con un carrista (o un mascheratista) che sale a fronte di uno che scende di categoria, annullando così il taglio sul numero di costruzioni previsto invece nella bozza della Fondazione Carnevale.
Un altro nodo riguarda il canone d’affitto annuale per l’utilizzo degli hangar della Cittadella di proprietà della Fondazione, che ai tempi della gestione commissariale di Stefano Pozzoli era stato quasi triplicato: la richiesta in questo caso è di abbassarlo così da poter riutilizzare le cifre "risparmiate" per le spese in materia di sicurezza, specificando poi una volta per tutte quali oneri sono a carico delle aziende artigiane e quali a carico invece della Fondazione.
A proposito: i carristi attendono pure le risposte dell’Asl in merito all’indagine avviata dalla Procura della Repubblica di Lucca sulla sicurezza sul lavoro negli hangar, pronti naturalmente a collaborare e a trovare una soluzione. A questo punto la palla passa nuovamente alla presidente Marcucci e al suo consiglio d'amministrazione. Non siamo ancora fuori tempo massimo, tenendo conto anche dei precedenti degli ultimi anni, quando i bozzetti furono consegnati addirittura ad autunno inoltrato. Ma sarà naturalmente nell'interesse di tutti raggiungere l'intesa il prima possibile.
(s.p.)
Qualche giorno fa la presidente della Fondazione Marialina Marcucci aveva lanciato una sorta di ultimatum, annunciando l’adozione definitiva della bozza di regolamento fin qui discussa se non fosse arrivato il documento con le firme della maggior parte dei costruttori a stretto giro di posta. E quel foglio è arrivato lunedì.
Diverse le richieste messe nero su bianco, su tutte un passo indietro sugli avanzamenti e le retrocessioni: i costruttori chiedono di riequilibrare il meccanismo con un carrista (o un mascheratista) che sale a fronte di uno che scende di categoria, annullando così il taglio sul numero di costruzioni previsto invece nella bozza della Fondazione Carnevale.
Un altro nodo riguarda il canone d’affitto annuale per l’utilizzo degli hangar della Cittadella di proprietà della Fondazione, che ai tempi della gestione commissariale di Stefano Pozzoli era stato quasi triplicato: la richiesta in questo caso è di abbassarlo così da poter riutilizzare le cifre "risparmiate" per le spese in materia di sicurezza, specificando poi una volta per tutte quali oneri sono a carico delle aziende artigiane e quali a carico invece della Fondazione.
A proposito: i carristi attendono pure le risposte dell’Asl in merito all’indagine avviata dalla Procura della Repubblica di Lucca sulla sicurezza sul lavoro negli hangar, pronti naturalmente a collaborare e a trovare una soluzione. A questo punto la palla passa nuovamente alla presidente Marcucci e al suo consiglio d'amministrazione. Non siamo ancora fuori tempo massimo, tenendo conto anche dei precedenti degli ultimi anni, quando i bozzetti furono consegnati addirittura ad autunno inoltrato. Ma sarà naturalmente nell'interesse di tutti raggiungere l'intesa il prima possibile.
(s.p.)
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