Sicurezza
In cinquemila per il Festival Blues
Successo a Seravezza per la due giorni musicale. Confermata anche per il 2018
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SERAVEZZA. Cinquemila presenze complessive per le due serate del Seravezza Blues Festival. Il dato è eclatante, il successo riscosso dalla terza edizione della kermesse di musica internazionale, ancora di più. La nuova formula – con due appuntamenti e non più uno – ha richiamato migliaia di persone nel giardino di Palazzo Mediceo, location ideale dell’evento. E’ qui che si sono esibiti grandi artisti del blues mondiale, in particolare McKinley Moore (sabato) e Ana Popovic (domenica). «E’ un risultato davvero straordinario - commentano i rappresentanti dell’associazione culturale Alexandre Mattei, che ha organizzato l’evento -, frutto di mesi di lavoro compiuto con la massima attenzione ad ogni particolare».
Dodici formazioni musicali, oltre dieci ore di musica live, più di cinquanta persone tra volontari e tecnici. Questi alcuni numeri relativi alla terza edizione del Seravezza Blues Festival (sostenuto dalla Fondazione Terre Medicee, dalla Banca del Credito Cooperativo della Versilia e dal main sponsor Enegan), rimasto anche quest’anno ad ingresso libero per precisa scelta dell’associazione Mattei. «Gli artisti - dichiara Giovanni Grasso, uno degli organizzatori e musicista che ha accompagnato McKinley Moore - sono stati all’altezza della loro fama: hanno richiamato tantissime persone e regalato loro emozioni che difficilmente scorderanno».
Particolarmente apprezzato anche il Villaggio del Blues, la novità assoluta dell’edizione 2017. «Questa è stata la vera rivelazione – commenta Francesco Del Greco, architetto responsabile dell’evento per conto dell’associazione Alexandre Mattei -, tutti gli espositori sono stati preziosi per la riuscita dell’evento».
Musica a braccetto con la solidarietà. Come per le scorse edizioni, una parte del ricavato sarà destinata al sostegno di vari progetti a scopo benefico. «Abbiamo raccolto fondi per donare un contributo all'Opa di Massa», commenta Giuseppe Campatelli, presidente dell’associazione Mattei.
Luigi Grasso, responsabile della comunicazione, esalta la location di Palazzo Mediceo, definendola «ideale per un festival come questo. Siamo orgogliosi di averlo pensato e realizzato noi. Essere li è un vero onore. Per la prossima edizione ci siamo. Aspettiamo di parlarne con il Comune e Terre Medicee, a cui va tutto il nostro ringraziamento».
Invito che il sindaco Riccardo Tarabella raccoglie prontamente. «La collaborazione andrà avanti. Siamo soddisfatti sia per l'esito artistico dell'evento, sia per il livello di promozione che ne consegue ad ampio raggio per la città. Nei prossimi giorni incontreremo gli organizzatori per progettare un Seravezza Blues Festival ancora più attraente».
E adesso il Festival diventerà anche un film. E’ infatti al lavoro il giovane e affermato regista pietrasantino Stefano Leone, che sta preparando un film-documentario la cui presentazione è prevista a settembre con un evento alle Scuderie Medicee.
Dodici formazioni musicali, oltre dieci ore di musica live, più di cinquanta persone tra volontari e tecnici. Questi alcuni numeri relativi alla terza edizione del Seravezza Blues Festival (sostenuto dalla Fondazione Terre Medicee, dalla Banca del Credito Cooperativo della Versilia e dal main sponsor Enegan), rimasto anche quest’anno ad ingresso libero per precisa scelta dell’associazione Mattei. «Gli artisti - dichiara Giovanni Grasso, uno degli organizzatori e musicista che ha accompagnato McKinley Moore - sono stati all’altezza della loro fama: hanno richiamato tantissime persone e regalato loro emozioni che difficilmente scorderanno».
Particolarmente apprezzato anche il Villaggio del Blues, la novità assoluta dell’edizione 2017. «Questa è stata la vera rivelazione – commenta Francesco Del Greco, architetto responsabile dell’evento per conto dell’associazione Alexandre Mattei -, tutti gli espositori sono stati preziosi per la riuscita dell’evento».
Musica a braccetto con la solidarietà. Come per le scorse edizioni, una parte del ricavato sarà destinata al sostegno di vari progetti a scopo benefico. «Abbiamo raccolto fondi per donare un contributo all'Opa di Massa», commenta Giuseppe Campatelli, presidente dell’associazione Mattei.
Luigi Grasso, responsabile della comunicazione, esalta la location di Palazzo Mediceo, definendola «ideale per un festival come questo. Siamo orgogliosi di averlo pensato e realizzato noi. Essere li è un vero onore. Per la prossima edizione ci siamo. Aspettiamo di parlarne con il Comune e Terre Medicee, a cui va tutto il nostro ringraziamento».
Invito che il sindaco Riccardo Tarabella raccoglie prontamente. «La collaborazione andrà avanti. Siamo soddisfatti sia per l'esito artistico dell'evento, sia per il livello di promozione che ne consegue ad ampio raggio per la città. Nei prossimi giorni incontreremo gli organizzatori per progettare un Seravezza Blues Festival ancora più attraente».
E adesso il Festival diventerà anche un film. E’ infatti al lavoro il giovane e affermato regista pietrasantino Stefano Leone, che sta preparando un film-documentario la cui presentazione è prevista a settembre con un evento alle Scuderie Medicee.
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