Il Tirreno

Versilia

Carbonaie, da pagare a Gaia oltre 70mila euro di fatture

di Donatella Francesconi
Carbonaie, da pagare a Gaia oltre 70mila euro di fatture

È la spesa per lo smaltimento del percolato in fognatura a partire dal 2014 Altri 26mila euro sono dovuti per la stazione di sollevamento all’ex campo Rom

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VIAREGGIO. Oltre 100.000 euro di fatture non pagate a Gaia (101.895,15 euro) che oggi il Comune si ritrova a dover saldare relativamente alle utenze della ex discarica delle Carbonaie e della stazione di sollevamento in località Frassetti (ex campo Rom).

Nel caso delle Carbonaie, discarica sulla quale si sono spesi quasi tre milioni di fondi regionali per la bonifica che ha portato ad un’area in completo abbandono, si tratta di un totale di 75.522,22 a carico del Comune. L’Ente pubblico aveva inizialmente ritenuto che l’intera somma (intorno ai 250.000 euro) dovesse essere considerata a carico della Viareggio Patrimonio, società fallita ed oggi in mano ad un curatore. Si tratta di fatture il cui pagamento è dovuto - si legge nella delibera di riconoscimento del debito verso Gaia che va in consiglio comunale lunedì - per lo scarico di acque di percolato in fognatura, come da autorizzazione 44/1 del 2 agosto 2012. In fognatura e da lì al depuratore comunale, come è sempre bene ricordare.

Il Comune «al fine di evitare potenziali aggravi a carico dell’Ente» intende «riconoscere le somme fatturate da Gaia relativamente ai servizi erogati in data successiva al 31 dicembre 2013, riservandosi di attivare le eventuali azioni di recupero nei confronti del Fallimento di Viareggio Patrimonio». E su questo passaggio è bene ricordare quanto emerso da un’inchiesta proprio del “Tirreno”, nel 2012. «Per quanto riguarda il secondo lotto, il cui progetto esecutivo è stato approvato - si leggeva in una relazione Arpat - in Conferenza dei servizi del primo agosto 2007, si fa presente che l’Autorità idrica Toscana, Conferenza territoriale 1 Toscana Nord, ha autorizzato il Comune di Viareggio, ai sensi del decreto legislativo 152/06 e della legge regionale 20/06, ad immettere in fognatura nera i liquami provenienti dall’attività di bonifica della ex discarica per un quantitativo massimo di 20mila metri cubi l’anno». L’atto autorizzativo è datato 3 maggio 2012. Dopo che cittadini, forze politiche e “Tirreno” avevano sollevato il caso del percolato smaltito direttamente nel lago di Massaciuccoli. Dunque, pagamenti a Gaia prima del 3 maggio 2012 non dovrebbero essere autorizzati . E sarebbe interessante se ai consiglieri comunali chiamati al voto venisse fornito l’intero ammontare delle fatture rivendicate da Gaia per le Carbonaie.

Sul versante ex campo Rom, invece, a fronte della cifra di 26.372,93 euro, sarebbe bene ricordare le condizioni di fognatura e fornitura d’acqua, con il campo spesso a secco e/o invaso dai liquami. Chiedendosi se sia davvero il caso di pagare.

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