Il dolore
Ciao Linda, dal sonno alla morte
Non ce l’ha fatta la bimba di 8 anni rimasta coinvolta insieme alla madre in un tamponamento dopo il casello di Massarosa
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MASSAROSA. Dal sonno alla morte. Chi sa che bei sogni stava facendo Linda quando sabato pomeriggio all’improvviso c’è stato il tragico tamponamento sulla bretella della Firenze-mare, poco il casello di Massaorsa. Amava la ginnastica, la pallacanestro, gli animali e seguiva con passione la pesca sportiva alla quale si dedica il padre, Maurizio Pastacaldi, cinquantuno anni, giornalista sportivo, di Prato. Sogni popolati di belle cose, poi l’arresto cardiaco e gli sforzi dei medici, sia sul posto che all’ospedale Cisanello di Pisa dove è stata trasportata con l’elicosoccorso, per rianimarla. Ma niente: nella notte tra sabato e domenica Linda, otto anni, è morta.
La bambina viaggiava insieme alla mamma, Veronica Ceri, quarantuno anni, sul sedile posteriore di una Mini Cooper. La mamma si sposta nella corsia di sorpasso per evitare due automobili ferme che avevano tamponato poco dopo il casello di Massarosa. In quel tratto di autostrada non esiste la corsia di emergenza. Ma quando la Mina Cooper passa nella corsia di sorpasso viene colpita da una Renault Kangoo. Un urto violentissimo.
La bimba appare subito gravissima mentre la madre, trasferita all’ospedale San Luca di Lucca, non corre pericolo (ieri è stata dimessa ed è tornata a casa). Purtroppo dopo alcune ore è avvenuto il decesso.
Non è stato possibile procedere all’espianto degli organi, come sarebbe stato intenzione dei familiari, per la gravità delle lesioni riportate.
La notizia della morte della piccola Linda, una simpatica e bella bimba bionda, getta nella prostrazione familiari e amici.
La famiglia Pastacaldi è molto nota a Prato. Il padre di Linda, capitan Pastacaldi, è un giornalista sportivo specializzato nella pesca sportiva istruttore della tavola a vela. I suoi servizi, girati un po’ in tutto il mondo, vengono trasmessi anche da Sky. Il padre era titolare di un’industria di materie plastiche mentre la madre gestiva il negozio di biciclette Pacini, storico marchio pratese. Linda frequentava la scuola primaria ed era stata promossa in quarta.
L’estate delle vacanze prima del rientro tra i banchi era ancora tutta da vivere piena di giochi e amici. Ancora incerta la data dei funerali della bambina in attesa delle indagini della magistratura che dovranno fare chiarezza sulla dinamica della disgrazia. (g. c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
La bambina viaggiava insieme alla mamma, Veronica Ceri, quarantuno anni, sul sedile posteriore di una Mini Cooper. La mamma si sposta nella corsia di sorpasso per evitare due automobili ferme che avevano tamponato poco dopo il casello di Massarosa. In quel tratto di autostrada non esiste la corsia di emergenza. Ma quando la Mina Cooper passa nella corsia di sorpasso viene colpita da una Renault Kangoo. Un urto violentissimo.
La bimba appare subito gravissima mentre la madre, trasferita all’ospedale San Luca di Lucca, non corre pericolo (ieri è stata dimessa ed è tornata a casa). Purtroppo dopo alcune ore è avvenuto il decesso.
Non è stato possibile procedere all’espianto degli organi, come sarebbe stato intenzione dei familiari, per la gravità delle lesioni riportate.
La notizia della morte della piccola Linda, una simpatica e bella bimba bionda, getta nella prostrazione familiari e amici.
La famiglia Pastacaldi è molto nota a Prato. Il padre di Linda, capitan Pastacaldi, è un giornalista sportivo specializzato nella pesca sportiva istruttore della tavola a vela. I suoi servizi, girati un po’ in tutto il mondo, vengono trasmessi anche da Sky. Il padre era titolare di un’industria di materie plastiche mentre la madre gestiva il negozio di biciclette Pacini, storico marchio pratese. Linda frequentava la scuola primaria ed era stata promossa in quarta.
L’estate delle vacanze prima del rientro tra i banchi era ancora tutta da vivere piena di giochi e amici. Ancora incerta la data dei funerali della bambina in attesa delle indagini della magistratura che dovranno fare chiarezza sulla dinamica della disgrazia. (g. c.)
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