Il Tirreno

Versilia

Locali sotto accusa: la musica troppo alta fa scappare i turisti

di Luca Basile
Locali sotto accusa: la musica troppo alta fa scappare i turisti

Il titolare dell’Hotel King di Motrone protesta con il Comune «Chiasso e degrado, i clienti se ne vanno, nessuno controlla» 

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PIETRASANTA. «Solo questa mattina hanno fatto le valigie, lasciando in anticipo il mio albergo, ben quattro turisti tedeschi. Il motivo? Non sono riusciti a riposare per la musica ad altissimo volume proveniente dalle discoteche di zona». Giampiero Francesconi, titolare dell’Hotel King di Motrone, è fuori di sè. «Discoteche e locali la fanno da padroni a Marina di Pietrasanta: decibel sparati anche alle 4 del mattino, ubriachi che fanno chiasso lungo le strade fino all’alba, sporcizia, danni: ma chi di dovere è a conoscenza o no di questa situazione? E l’amministrazione comunale cosa dice? Così non si può andare avanti».

Francesconi da anni segnala, fa esposti, chiama, protesta. «Dopo un periodo di relativa calma la situazione, oggi – continua il titolare del King – è fuori controllo. E come il sottoscritto la pensano anche altri albergatori che però preferiscono restare nell’anonimato, ma io non ho proprio niente da temere e denuncio tutto e tutti. Non posso permettermi di perdere dei clienti perché ci sono discoteche che sparano musica ad un volume tale che lo senti anche a diverse centinaia di metri di distanza: ma chi deve fare i controlli e rilevare l’inquinamento acustico in zona, dov’è? Tutti hanno il diritto di lavorare, ma nel rispetto delle regole e invece qui comandano le discoteche e il turista che viene per riposare è costretto a cambiare zona. Motrone e il litorale, e non esagero, sono sotto assedio: venite a farvi un giro il sabato notte, dopo le 3 del mattino: è pieno di ubriachi che escono dai locali, e, gente che si butta per terra, quello che vomita, l’altro che urla. Non è ammissibile. Uno investe denaro, adegua la propria struttura, fa promozione e attende l’estate per lavorare – rimarca Giampiero Francesconi – e poi, causa il “pum pum” delle discoteche ti ritrovi con i clienti che disdicono. È una vera e propria vergogna».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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