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Francesco e l’informatica

Francesco e l’informatica

«E’ il compimento di un progetto triennale». Francesco Bianchini raccoglie adesso quanto seminato dal 2014 ad oggi, «da quando mi sono reso conto che il 100 e lode era una possibilità, non un...

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«E’ il compimento di un progetto triennale». Francesco Bianchini raccoglie adesso quanto seminato dal 2014 ad oggi, «da quando mi sono reso conto che il 100 e lode era una possibilità, non un miraggio». Anche il liceo scientifico, opzione scienze applicate “Galilei” ha il suo maturato top-class. «Avevo scelto questa scuola perché l’informatica mi stimolava, ma il latino proprio no. Cinque anni dopo posso confermare che non mi ero sbagliato».

Già, gli stimoli. Componente centrale per il conseguimento di traguardi che oltrepassano la sfera della normalità e rientrano in quella dell’eccezionalità, non da intendersi come evento insolito. Processo già messo in atto da Francesco nell'aprile 2016, in quel caso assieme a due compagni di classe coi quali aveva partecipato ad un concorso nazionale indetto dalla Microsoft classificandosi secondo. Crescendo si è ritrovato a stilare una graduatoria delle priorità per quel 100 e lode così prezioso, lasciando forzatamente per strada attività extra come lo sport (ha praticato basket e atletica). Di solito tre indizi fanno una prova. Ne bastano due in questo caso per appurare che il suo destino sarà legato a ciò che è gravita nello spazio scientifico. «Non ho ancora deciso – puntualizza -, sto valutando tra varie opportunità: ingegneria elettronica o quella meccanica possono essere una buona soluzione, ma non disdegno altre facoltà».

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