Finanza
Daniele, dal Carducci alla Bocconi
Prima ancora dell'esame di maturità, Daniele Micheletti si era recato a Milano per sostenere una prova d'ingresso alla Bocconi che, se superata, gli avrebbe permesso di entrare in una delle...
1 MINUTI DI LETTURA
Prima ancora dell'esame di maturità, Daniele Micheletti si era recato a Milano per sostenere una prova d'ingresso alla Bocconi che, se superata, gli avrebbe permesso di entrare in una delle università di maggior prestigio. E' andata benissimo in entrambi i casi. E così il ragazzo, fresco di 100 e lode, da agosto scriverà un nuovo capitolo del suo vissuto formativo a 300 chilometri da casa. «Meglio rifarsi con dovuto anticipo», avrà pensato, visto che quando ripercorreva con la mente e con le parole l'atto conclusivo del ciclo quinquennale al liceo linguistico Carducci si trovava proprio nella città della Madunina per definire i nuovi punti di riferimento. «Non ho considerato la lode come una fissazione. All'inizio dell'anno alcuni ragazzi più grandi mi avevano rassicurato sul fatto che la maturità non fosse un ostacolo insormontabile». L'ascendente verso le materie scientifiche e le lingue lo avrebbero portato a battere un sentiero che nella realtà non trova riscontro. E così ha anteposto le une all'altra. «Lo spagnolo mi affascinava già dalle medie, non volevo interromperlo. Inoltre al liceo ho imparato anche il francese». Una tesina sul “Signore delle mosche” di William Golding con contenuti articolati ovviamente su più lingue e davanti a sé un nuovo step privo di zone d'ombra. “Economia, management e informatica", il corso che Daniele frequenterà alla Bocconi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
