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La giunta Murzi vuole riaprire il nido Madre Maria
FORTE DEI MARMI. L’amministrazione Murzi vuole riaprire l’asilo nido cittadino che era dedicato a Madre Maria, che come si ricorderà fu chiuso l’anno passato perché si disse che era troppo oneroso...
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FORTE DEI MARMI. L’amministrazione Murzi vuole riaprire l’asilo nido cittadino che era dedicato a Madre Maria, che come si ricorderà fu chiuso l’anno passato perché si disse che era troppo oneroso per i bilanci pubblici e anche perché l’altro nido cittadino era stato giudicato in grado di ospitare i bambini dei residenti. È questa una delle novità emerse l’altra sera all’incontro all’asilo nido il Moscardino al quale hanno partecipato i genitori dei bambini iscritti, il neo-assessore alla pubblica istruzione Anna Corallo, il personale educativo e la responsabile dell’Ufficio scuola del Comune. «L’incontro – ha spiegato Corallo – è stato per me l’occasione per conoscere le famiglie e le educatrici, nonché per condividere l’importante progettualità realizzata dall’attuale gestore, che comprende un percorso educativo e pedagogico di spessore».
Come hanno spiegato le educatrici nel corso dell’incontro, la progettazione estiva del Moscardino non va confusa con quella di un centro estivo, ma è tesa alla valorizzazione e conoscenza delle risorse del territorio e si sviluppa sia attraverso le uscite in spiaggia che attività in sede, come “Genitori in struttura” e “Nati per leggere. Rispetto all’anno precedente, per tutto il periodo estivo, il Moscardino ospiterà 38 bambini (dai 12 ai 36 mesi d’età), limite massimo di accoglienza, numero raggiunto anche a seguito della chiusura del nido Madre Maria. Il tetto massimo di ricettività confluito in una sola organizzazione e non più suddiviso in due strutture indipendenti, comporta un’indispensabile riorganizzazione che deve tenere in conto soprattutto il mantenere la massima qualità dell’offerta e la doverosa cura dei bambini in questa fascia d’età. In virtù di questo è stato necessario contenere la riduzione di circa due ore al mese per ciascun bambino di attività al mare».
«Durante la riunione – sottolinea ancora l’assessore Corallo – mi è stato chiesto di esprimere la posizione di questa amministrazione circa il futuro del nido Madre Maria. Nel ribadire la volontà del sindaco Murzi circa la sua riapertura è evidente che, essendomi insediata da meno di un mese, ho la necessità di comprendere tutti gli elementi per raggiungere delle decisioni in merito, ma al momento sto raccogliendo dati e informazioni sui contratti in essere stipulati dalla precedente amministrazione e mi sto interfacciando con gli operatori del settore, siano educatori che uffici di competenza. Ho già delle idee in proposito che necessitano di confronti e verifiche. Fin dal primo giorno – ha infine precisato l’assessore – mi sono resa disponibile, insieme agli uffici comunali di riferimento, a ricevere chiunque desideri un colloquio. Questi sono gli unici canali ufficiali, ai quali farà riferimento il mio operato. Eventuali polemiche su piattaforme virtuali e non, non mi interessano e non sono costruttive per nessuno, soprattutto per il bene della comunità scolastica».
Angelo Petri
Come hanno spiegato le educatrici nel corso dell’incontro, la progettazione estiva del Moscardino non va confusa con quella di un centro estivo, ma è tesa alla valorizzazione e conoscenza delle risorse del territorio e si sviluppa sia attraverso le uscite in spiaggia che attività in sede, come “Genitori in struttura” e “Nati per leggere. Rispetto all’anno precedente, per tutto il periodo estivo, il Moscardino ospiterà 38 bambini (dai 12 ai 36 mesi d’età), limite massimo di accoglienza, numero raggiunto anche a seguito della chiusura del nido Madre Maria. Il tetto massimo di ricettività confluito in una sola organizzazione e non più suddiviso in due strutture indipendenti, comporta un’indispensabile riorganizzazione che deve tenere in conto soprattutto il mantenere la massima qualità dell’offerta e la doverosa cura dei bambini in questa fascia d’età. In virtù di questo è stato necessario contenere la riduzione di circa due ore al mese per ciascun bambino di attività al mare».
«Durante la riunione – sottolinea ancora l’assessore Corallo – mi è stato chiesto di esprimere la posizione di questa amministrazione circa il futuro del nido Madre Maria. Nel ribadire la volontà del sindaco Murzi circa la sua riapertura è evidente che, essendomi insediata da meno di un mese, ho la necessità di comprendere tutti gli elementi per raggiungere delle decisioni in merito, ma al momento sto raccogliendo dati e informazioni sui contratti in essere stipulati dalla precedente amministrazione e mi sto interfacciando con gli operatori del settore, siano educatori che uffici di competenza. Ho già delle idee in proposito che necessitano di confronti e verifiche. Fin dal primo giorno – ha infine precisato l’assessore – mi sono resa disponibile, insieme agli uffici comunali di riferimento, a ricevere chiunque desideri un colloquio. Questi sono gli unici canali ufficiali, ai quali farà riferimento il mio operato. Eventuali polemiche su piattaforme virtuali e non, non mi interessano e non sono costruttive per nessuno, soprattutto per il bene della comunità scolastica».
Angelo Petri
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