Finanza
Emergenza lavarone al capolinea
Verona (balneari): «Nessun problema con Lido». E la Capitaneria controlla
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LIDO DI CAMAIORE. Le ruspe hanno lavorato per tre giorni, 24 ore su 24 il primo, dalle 19 alle 9 gli altri. E stamani, secondo i programmi dell’amministrazione comunale di Camaiore, la spiaggia dovrebbe essere ripulite. «Difficile ancora quantificare la quantità di lavarone rimosso – spiega l’assessore alla Protezione civile, Carlo Alberto Carrai – e pure se si tratti di rifiuto organico (contenente quindi solo alghe o legnetti, ndr) o se sia rifiuto speciale e quindi vada smaltito come tale». Quasi il 50% dei bagni di Lido, dall’Ariston fino al confine con Marina di Pietrasanta, era ricoperto di Lavarone. «In alcuni tratti - spiega Carrai - era anche in mare». Montagne di materiale come non si sono mai viste, in una volta sola, sul litorale. Per questo il Comune ha parlato di emergenza, chiedendo alla Regione finanziamenti.
Alle contestazioni mosse da Emiliano Favilla sul fronte dei balneari lidesi risponde Francesco Verona, presidente dei balneari di Pietrasanta. «Sono dal 1989 responsabile per la categoria della rimozione del lavarone e non è vero che non collaboriamo con il Comune di Camaiore. Lasciamo aperto il passaggio anche la notte. Quello che abbiamo chiesto è solo che Sea lavorasse dalle 19 in poi e non di giorno, in mezzo ai bagnanti, per un problema di sicurezza e come ha sempre fatto Ersu».
Una questione posta anche dalla Capitaneria di porto di Viareggio che in questi giorni ha avviato controlli sull’intero litorale versiliese per la verifica della rimozione del materiale che - per la sola parte vegetale (alghe e vegetali) può anche essere interrata per piccole quantità, come comferma la stessa Capitaneria.
Per la serata di ieri era prevista la fine dell’intervento di rimozione del materiale spiaggiato e già ieri la situazione sembra decisamente migliorata. Le previsioni assicurano caldo e bel tempo per i prossimi giorni e, dunque, ilo rischio mareggiate dovrebbe essere solo un ricordo di fine giugno.
Per il futuro - così la Capitaneria - sarebbe auspicabile che Comune i Sea o altre aziende trovassero accordi per lavorare la notte.
Accordi per i quali non sussiste alcun problema da parte dei balneari di Marina - ribadisce Verona - per quanto riguarda la disponibilità degli ingressi e degli spazi di manovra dei mezzi delle aziende incaricate della rimozione (Ersu e Sea Ambiente). (m.c. e d.f.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Alle contestazioni mosse da Emiliano Favilla sul fronte dei balneari lidesi risponde Francesco Verona, presidente dei balneari di Pietrasanta. «Sono dal 1989 responsabile per la categoria della rimozione del lavarone e non è vero che non collaboriamo con il Comune di Camaiore. Lasciamo aperto il passaggio anche la notte. Quello che abbiamo chiesto è solo che Sea lavorasse dalle 19 in poi e non di giorno, in mezzo ai bagnanti, per un problema di sicurezza e come ha sempre fatto Ersu».
Una questione posta anche dalla Capitaneria di porto di Viareggio che in questi giorni ha avviato controlli sull’intero litorale versiliese per la verifica della rimozione del materiale che - per la sola parte vegetale (alghe e vegetali) può anche essere interrata per piccole quantità, come comferma la stessa Capitaneria.
Per la serata di ieri era prevista la fine dell’intervento di rimozione del materiale spiaggiato e già ieri la situazione sembra decisamente migliorata. Le previsioni assicurano caldo e bel tempo per i prossimi giorni e, dunque, ilo rischio mareggiate dovrebbe essere solo un ricordo di fine giugno.
Per il futuro - così la Capitaneria - sarebbe auspicabile che Comune i Sea o altre aziende trovassero accordi per lavorare la notte.
Accordi per i quali non sussiste alcun problema da parte dei balneari di Marina - ribadisce Verona - per quanto riguarda la disponibilità degli ingressi e degli spazi di manovra dei mezzi delle aziende incaricate della rimozione (Ersu e Sea Ambiente). (m.c. e d.f.)
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