SEGRETI e pregiudizi
Convegno su massoneria e teorie del complotto
LIDO DI CAMAIORE. Ma quanti e quali segreti possiede ancora la massoneria? Perché non si divulgano gli elenchi degli iscritti? Secondo insigni professori convocati all’hotel Le Dune di Lido di...
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LIDO DI CAMAIORE. Ma quanti e quali segreti possiede ancora la massoneria? Perché non si divulgano gli elenchi degli iscritti? Secondo insigni professori convocati all’hotel Le Dune di Lido di Camaiore, tutto è ormai chiaro: le iniziative massoniche sono su internet, qualsiasi ufficiale inquirente può accedere agli elenchi, fa male l’antimafia a mantenere un’area di sospetto.
Gli unici segreti che rimangono sono legati ai riti e alle parole iniziatiche, ma anche quelli, poiché passano attraverso gli uomini, vengono divulgati. Non si spiega allora perché più volte nella storia si sia parlato di “complotto” giudaico-massonico. Sul tema del “complotto”, su iniziativa delle logge viareggine “Felice Orsini” e “Dante Alighieri” (rappresentate dai venerabili Ivano Nocetti e Stefano Barsella), all’hotel Le Dune si è così svolto un interessante convegno di studio dove sono intervenuti il professor Francesco Zucconi della Università di Udine, il professor Mario Cazzaniga dell’Università di Pisa, il professor Sante Fedele dell’Università di Messina che è anche Gran Maestro aggiunto del Grand’Oriente d’Italia. Presiedeva i lavori Francesco Borgognoni, fiorentino, presidente del collegio dei Venerabili di Toscana. Partecipava il livornese Massimo Bianchi che fu Gran Maestro Aggiunto del Grande Oriente d’Italia Goi.
La storia della massoneria è stata sviscerata con cura e ricchezza di informazioni. La massoneria compie quest’anno trecento anni dalla fondazione di Londra ma più antiche (senza andare agli egiziani) sono le fondamenta: dai Templari agli Illuminati di Baviera, dagli alchimisti rinascimentali a Dante Alighieri. Ormai tanti documenti sono alla portata dei curiosi e degli studiosi. «Le finestre sono spalancate» ha detto Borgognoni. Più legata ai fatti dei giorni nostri la relazione del prof. Zucconi che dalla morte di Enrico Mattei a quella di Aldo Moro ha ben spiegato l’appartenenza dell’Italia alla “filiera atlantica” che ne coinvolge le istituzioni e ne pregiudica la politica estera. Il prof. Cazzaniga, che ha di recente pubblicato un utilissimo libro sulle origini della massoneria, esaminandole nei rapporti con le chiese e le religioni alle associazioni operaie, ha raccontato come negli anni siano stati ritenuti “complottisti” i gesuiti, i giansenisti francesi, i massoni e gli ebrei. Con un sanguinoso corollario di roghi, censure, discriminazioni, condanne.
Il professor Santi Fedele ha poi allineato con un ampio esame l’intera gamma delle persecuzioni ai massoni: dal regime nazista alle leggi razziali del fascismo, dall’assassinio di Francisco Garcia Lorca (omosessuale e massone) alle durissime emarginazioni compiute su massoni ed ebrei dai bolscevici non solo russi.
Nessun complotto dunque, ma vittime; anche se nel caso del Gran Consiglio del fascismo che defenestrò Benito Mussolini illustri (e assai noti) massoni svoltarono dalla parte della giustizia e della libertà. Il livornese Bianchi ha concluso i lavori del convegno auspicando una maggiore attività della massoneria nelle istituzioni civili, una più intensa presenza negli eventi pubblici, culturali e non. In quanto ai segreti tutto è alla luce del sole e che sole. Fuori dell’hotel Dune facevano trentacinque gradi.
Adolfo Lippi
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Gli unici segreti che rimangono sono legati ai riti e alle parole iniziatiche, ma anche quelli, poiché passano attraverso gli uomini, vengono divulgati. Non si spiega allora perché più volte nella storia si sia parlato di “complotto” giudaico-massonico. Sul tema del “complotto”, su iniziativa delle logge viareggine “Felice Orsini” e “Dante Alighieri” (rappresentate dai venerabili Ivano Nocetti e Stefano Barsella), all’hotel Le Dune si è così svolto un interessante convegno di studio dove sono intervenuti il professor Francesco Zucconi della Università di Udine, il professor Mario Cazzaniga dell’Università di Pisa, il professor Sante Fedele dell’Università di Messina che è anche Gran Maestro aggiunto del Grand’Oriente d’Italia. Presiedeva i lavori Francesco Borgognoni, fiorentino, presidente del collegio dei Venerabili di Toscana. Partecipava il livornese Massimo Bianchi che fu Gran Maestro Aggiunto del Grande Oriente d’Italia Goi.
La storia della massoneria è stata sviscerata con cura e ricchezza di informazioni. La massoneria compie quest’anno trecento anni dalla fondazione di Londra ma più antiche (senza andare agli egiziani) sono le fondamenta: dai Templari agli Illuminati di Baviera, dagli alchimisti rinascimentali a Dante Alighieri. Ormai tanti documenti sono alla portata dei curiosi e degli studiosi. «Le finestre sono spalancate» ha detto Borgognoni. Più legata ai fatti dei giorni nostri la relazione del prof. Zucconi che dalla morte di Enrico Mattei a quella di Aldo Moro ha ben spiegato l’appartenenza dell’Italia alla “filiera atlantica” che ne coinvolge le istituzioni e ne pregiudica la politica estera. Il prof. Cazzaniga, che ha di recente pubblicato un utilissimo libro sulle origini della massoneria, esaminandole nei rapporti con le chiese e le religioni alle associazioni operaie, ha raccontato come negli anni siano stati ritenuti “complottisti” i gesuiti, i giansenisti francesi, i massoni e gli ebrei. Con un sanguinoso corollario di roghi, censure, discriminazioni, condanne.
Il professor Santi Fedele ha poi allineato con un ampio esame l’intera gamma delle persecuzioni ai massoni: dal regime nazista alle leggi razziali del fascismo, dall’assassinio di Francisco Garcia Lorca (omosessuale e massone) alle durissime emarginazioni compiute su massoni ed ebrei dai bolscevici non solo russi.
Nessun complotto dunque, ma vittime; anche se nel caso del Gran Consiglio del fascismo che defenestrò Benito Mussolini illustri (e assai noti) massoni svoltarono dalla parte della giustizia e della libertà. Il livornese Bianchi ha concluso i lavori del convegno auspicando una maggiore attività della massoneria nelle istituzioni civili, una più intensa presenza negli eventi pubblici, culturali e non. In quanto ai segreti tutto è alla luce del sole e che sole. Fuori dell’hotel Dune facevano trentacinque gradi.
Adolfo Lippi
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