Sicurezza
Proteste per il trasloco del biliardino umano
La gabbia è stata spostata nella piazzetta dietro il Duomo di Seravezza La scelta, concordata con la Pro Loco, non piace a diversi abitanti e negozianti
SERAVEZZA. La gabbia del biliardino umano finisce relegata nella piazzetta dietro il Duomo di Seravezza, e scoppia subito il malumore fra gli abitanti e alcuni commercianti. Dal 1997, con qualche anno di stop e solo alcune eccezioni, si era sempre svolto nel centro di piazza Carducci. Adesso però l’amministrazione ha deciso di traslocarlo poco lontano, sotto le finestre della casa di cura San Lorenzo, e quindi fuori dall’arena della piazza del capoluogo. La motivazione è che «si era pensato – fanno sapere dall’amministrazione – che non fosse più il luogo ideale». In particolare perché il centro storico «sta andando verso una progressiva valorizzazione», soprattutto a vocazione artistica. Vedi le recenti installazioni contemporanee di Emanuele Giannelli, Alfredo Repetti Mogol e Gioni David Parra. Avere tutto il giorno, per circa due settimane, la gabbia del biliardino montata sulla piazza sarebbe stato un po’antiestetico, secondo la maggioranza Tarabella.
La scelta, tuttavia, hanno spiegato, è stata concordata con la Pro Loco di Seravezza che cura questa manifestazione da sempre. Era stata ipotizzata anche l’alternativa di Palazzo Mediceo, così come proposta circa 3 anni fa quando la Pro Loco si oppose, e il biliardino umano non venne giocato. «Una volta che a Seravezza c’è qualcosa – esempio il biliardino umano – bisogna relegarlo in un angolo dietro la Chiesa. Peraltro in un punto dove passano le macchine, stretto, e dove non c’è una visuale ottimale», sbotta qualcuno su Fb.
Abbiamo sentito anche un paio di commercianti di via Roma, poco d’accordo con la scelta. «Il biliardino umano è nato lì – dicono – non è stato importato. Capiamo che si possa andare incontro a qualche problema ma si poteva trovare una soluzione migliore».
Così dall’amministrazione rispondono che «quello era il posto più vicino, meno traumatico rispetto alla collocazione di prima e comunque nel centro storico». L’amministrazione ha anche chiesto, prima di decidere, il parere del direttore della casa di cura San Lorenzo, che ha accettato lo spostamento sotto le finestre dell’ospizio. Lunedì sono iniziate le partite di questa edizione estiva del biliardino umano e forse anche la foga della competizione ha disinibito alcuni residenti che hanno pubblicamente esposto la propria idea.
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