Sicurezza
Estinto il mutuo per i lavori al Duomo il parroco ringrazia
Debito saldato col contributo di cittadini e amministrazione Ora nuovo progetto per la ricostruzione dell’organo a canne
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PIETRASANTA. Un traguardo importante, di natura finanziaria, per la chiesa di Pietrasanta. Il mutuo contratto sedici anni fa per ristrutturare il Duomo è stato finalmente estinto, grazie al contributo della città, del suo tessuto sociale e anche dell’amministrazione comunale. Il nuovo volto del Duomo di Pietrasanta, completamente rimesso a nuovo nel Duemila, anno del Giubileo, aveva avuto un costo altissimo con uno scoperto di novecentomila euro, un debito da capogiro che solo l’impegno dell’intera comunità ha consentito di saldare. Ripianate tutte le spese, il parroco del Duomo, Monsignor Stefano D’Atri, ringrazia i pietrasantini, gli artisti, i privati e le istituzioni che hanno dato il loro contributo alla causa.
«Nel Duemila, anno del mio arrivo – ricorda il parroco – i grandi lavori in Duomo si erano appena conclusi e fu necessario accendere un mutuo. Un costo oneroso, che la Chiesa non avrebbe mai potuto ripagare senza l’aiuto della comunità. Devo ringraziare tutti, in primis il sindaco Massimo Mallegni, che mi fece avere un contributo annuale dal Comune, mantenuto dalle amministrazioni successive. Merito anche agli artisti, dai grandi nomi agli emergenti, che in centinaia hanno messo a disposizione le loro opere per le aste di auto-finanziamento. Un aiuto importante, in tempi più recenti, lo abbiamo avuto dalla Banca di Credito Cooperativo, ma la mia più sentita gratitudine va a quei fedeli che con continuità, attraverso piccole donazioni durante l’offertorio, hanno permesso di colmare il grave passivo pendente sulla Parrocchia. Queste persone hanno restituito a Pietrasanta il suo Duomo, riconoscendo che non si tratta solo di un patrimonio della Chiesa, ma dell’intera città».
Nell’anno del Giubileo furono ultimati i lavori di consolidamento al complesso monumentale. Un maxi intervento, concluso nell’arco di quattro anni, in cui il Duomo restò chiuso. Oggi, dopo l’estinzione del mutuo, è già stata già appaltata e portata a termine la ripulitura della vetrata del rosone.
A breve Monsignor D’Atri, in accordo con la Soprintendenza, lancerà il nuovo, atteso progetto per la ricostruzione dell’organo a canne, che comporterà un’altra spesa molto costosa. «Speriamo che la comunità pietrasantina – conclude il parroco – ci supporti anche in questa importante iniziativa, sostenendola con la stessa sensibilità dimostrata fino ad oggi».
«Nel Duemila, anno del mio arrivo – ricorda il parroco – i grandi lavori in Duomo si erano appena conclusi e fu necessario accendere un mutuo. Un costo oneroso, che la Chiesa non avrebbe mai potuto ripagare senza l’aiuto della comunità. Devo ringraziare tutti, in primis il sindaco Massimo Mallegni, che mi fece avere un contributo annuale dal Comune, mantenuto dalle amministrazioni successive. Merito anche agli artisti, dai grandi nomi agli emergenti, che in centinaia hanno messo a disposizione le loro opere per le aste di auto-finanziamento. Un aiuto importante, in tempi più recenti, lo abbiamo avuto dalla Banca di Credito Cooperativo, ma la mia più sentita gratitudine va a quei fedeli che con continuità, attraverso piccole donazioni durante l’offertorio, hanno permesso di colmare il grave passivo pendente sulla Parrocchia. Queste persone hanno restituito a Pietrasanta il suo Duomo, riconoscendo che non si tratta solo di un patrimonio della Chiesa, ma dell’intera città».
Nell’anno del Giubileo furono ultimati i lavori di consolidamento al complesso monumentale. Un maxi intervento, concluso nell’arco di quattro anni, in cui il Duomo restò chiuso. Oggi, dopo l’estinzione del mutuo, è già stata già appaltata e portata a termine la ripulitura della vetrata del rosone.
A breve Monsignor D’Atri, in accordo con la Soprintendenza, lancerà il nuovo, atteso progetto per la ricostruzione dell’organo a canne, che comporterà un’altra spesa molto costosa. «Speriamo che la comunità pietrasantina – conclude il parroco – ci supporti anche in questa importante iniziativa, sostenendola con la stessa sensibilità dimostrata fino ad oggi».
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