Il dolore
il caso
Code agli uffici postali E c’è chi non riscuote
VIAREGGIO. Come era prevedibile - e come il Tirreno aveva annunciato - si sono verificate code negli uffici postali, sia in quello centrale in via Garibaldi, che negli altri periferici, a causa del...
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VIAREGGIO. Come era prevedibile - e come il Tirreno aveva annunciato - si sono verificate code negli uffici postali, sia in quello centrale in via Garibaldi, che negli altri periferici, a causa del primo giorno del mese che coincide con il pagamento delle pensioni. Se poi si aggiunge che ci sono pochi impiegati agli sportelli occorre avere pazienza, perché ci vuole un po’ di tempo prima di poter riscuotere la pensione. «È così ogni mese - racconta Giorgio Lucchesi, in attesa di fronte all’ufficio centrale di via Garibaldi, insieme con altre persone -: purtroppo è un rituale che si ripete puntuale. Ormai mi sono abituato a questo. Certo che, invece di migliorare la situazione rischia di diventare sempre più pesante se non ci saranno delle integrazioni fra gli impiegati da mettere agli sportelli».
All’interno dell’ufficio ci sono utenti in coda per pagare anche diversi bollettini. Perché non ci sono solo le pensioni da riscuotere, ma vanno sbrigate anche altre incombenze.
Alla fine qualcuno ci ha rimesso, perché - come confermano i sindacati - sono state messe in atto le chiusure per sciopero degli sportelli alle 13,35 precise.
«Chiaramente la clientela non è stata servita - spiegano i sindacalisti - ed è stata invitata a uscire, in seguito alla mobilitazione. Perché la direzione non intende avere nessun dialogo e nello stesso tempo non potenzia gli organici. Se gli impiegati fossero stati di più agli sportelli non ci sarebbe stato questo disagio, che proseguirà per tutta la prossima settimana in quanto ci saranno ancora pagamenti delle pensioni». Non sono mancate le proteste, perché dopo avere atteso in coda per ore dover tornare a casa senza avere riscosso, e per di più costretti a tornare ancora, non è affatto piacevole.
Roy Lepore
All’interno dell’ufficio ci sono utenti in coda per pagare anche diversi bollettini. Perché non ci sono solo le pensioni da riscuotere, ma vanno sbrigate anche altre incombenze.
Alla fine qualcuno ci ha rimesso, perché - come confermano i sindacati - sono state messe in atto le chiusure per sciopero degli sportelli alle 13,35 precise.
«Chiaramente la clientela non è stata servita - spiegano i sindacalisti - ed è stata invitata a uscire, in seguito alla mobilitazione. Perché la direzione non intende avere nessun dialogo e nello stesso tempo non potenzia gli organici. Se gli impiegati fossero stati di più agli sportelli non ci sarebbe stato questo disagio, che proseguirà per tutta la prossima settimana in quanto ci saranno ancora pagamenti delle pensioni». Non sono mancate le proteste, perché dopo avere atteso in coda per ore dover tornare a casa senza avere riscosso, e per di più costretti a tornare ancora, non è affatto piacevole.
Roy Lepore
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