Il Tirreno

Versilia

Allarme denaro falso in Versilia: tre arresti 

di Donatella Francesconi
Allarme denaro falso in Versilia: tre arresti 

Due operazioni dei carabinieri hanno portato al ritrovamento di 3.520 euro Le indagini proseguono per arrivare a scoprire la stamperia

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VIAREGGIO. Tremilacinquecentoventi euro in banconote false, per lo più da venti euro, ma anche da cinquanta, in parte già circolanti in Versilia, in parte pronte ad esservi immesse. È il risultato delle due operazioni messe a segno dai carabinieri di Viareggio e Lido, Nucleo operativo e Radiomobile e militari della stazione, nella giornata di venerdì.

Nel corso della perquisizione nell’abitazione di Antonio Di Sauro, 50 anni, residente a Viareggio, in affidamento ai servizi sociali per una precedente condanna, sono spuntati fuori - distribuiti in più parti della casa - 2.720 euro in 136 banconote da 20 euro. Ieri mattina l’uomo è stato condannato dal giudice del Tribunale di Lucca a un anno ed otto mesi di carcere che sconterà agli arresti domiciliari. Al ritrovamento i militari sono arrivati grazie ad un’attività programmata e specifica.

Mentre Di Sauro era trattenuto in caserma, nel pomeriggio intorno alle 17,30 è scattato l’allarme dato da un commerciante di Lido (una pescheria su viale Colombo) il quale, nel passare il pennarello anti-falsi sulla banconota da cinquanta euro appena ricevuta aveva visto il denaro macchiarsi a conferma della non autenticità. Avuta, la descrizione dei due clienti appena usciti e dell’auto (una Fiat Cinquecento risultata noleggiata in provincia di Roma) i militari della stazione di Lido hanno bloccato e perquisito entrambi, trovando 800 euro in banconote da 50 euro, false. Un taglio che gli inquirenti definiscono «un po’ una novità». Per i due, entrambi campani e con precedenti di polizia, il Tribunale di Lucca ha deciso condanne ad otto mesi di carcere, pena sospesa. I carabinieri hanno anche chiesto ed ottenuto, dal Questore di Lucca, il foglio di via per tre anni dal Comune di Camaiore sia per Silvestro Di Sarno che per Luciano Marciano, tutti e due ventisettenni.

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In entrambe le operazioni il denaro sequestrato è risultato di buona fattura, sia pur con numeri di serie in parte identici e zigrinatura mancante a lato delle banconote. L’ipotesi investigativa (coordina le indagini il sostituto Procuratore, Enrico Corucci, Procura di Lucca) è che Di Sarno e Marciano possano aver piazzato il denaro falso in più negozi della Versilia, ma anche della Toscana nel loro viaggio dalla Campania. Per questo motivo la Compagnia dei carabinieri di Viareggio - autorizzata dalla Procura retta dal Procuratore capo Pietro Suchan - ha diffuso le foto degli arrestati, ricordando che chi si trova tra le mani denaro falso ha l’obbligo di sporgere denuncia. Insomma, se qualcuno ha avuto a che fare con le persone al centro delle due operazioni, si faccia avanti.
 

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