Sicurezza
È del Galilei lo studente più brillante
di Gabriele Noli
Luca Musetti, 18 anni, di Camaiore è stato promosso con la media del 9,55
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VIAREGGIO. Lo studente con la media voti più alta di tutte le scuole superiori di Viareggio – maturandi esclusi – deve ancora compiere 18 anni, abita a Camaiore, frequenta il liceo scientifico tecnologico, nutre un’intensa passione per la fisica quantistica e se qualcuno volesse cercarlo su Facebook non lo troverebbe, «perché non ne avverto il bisogno». Luca Musetti non immaginava neppure di essere il migliore. E’ rimasto quasi spiazzato da quel primato, non dal 9,55 di media che lo ha determinato: sette 10 (di cui uno per il comportamento), tre 9 e due 8. E 8 crediti, che si sommano agli 8 conseguiti l’anno scorso: 16 in totale.
Per quello che - alla prova dei numeri - è lo studente più brillante della città lo studio è concepito non come mezzo per raggiungere un fine (il voto o, più in generale, la promozione) ma come opportunità per ampliare il proprio bagaglio di conoscenze. «Lo considero un piacere personale - afferma Luca -, sin da bambino mi sono appassionato alle materie scientifiche. Mi interessa anche la storia, nonostante le ore per approfondirla siano poche in base al percorso scolastico che ho scelto».
Le pagelle che fanno sbrilluccicare gli occhi sono una costante per Luca, che in seconda chiuse con la media del 9,5. «Questo è stato il mio anno migliore – confessa -, un riconoscimento all’impegno quotidiano, ma non mi piace farne un vanto».
La sottolineatura è decisa nel tono di voce. La maturità è un pensiero che in questi giorni occupa la mente ed il tempo di centinaia di ragazzi, non di Luca. A lui toccherà nel 2018, confortato da premesse numeriche che gli permetteranno di ambire legittimamente al 100 (magari con lode). «Ci spero, sarebbe il modo migliore di concludere il percorso scolastico, ma non lo vivo come un’ossessione».
Il diploma come prossima tappa di un futuro che nella testa del ragazzo è già delineato. «Voglio studiare fisica. E’ una materia che mi aggrada, leggo libri, articoli su internet, cerco di tenermi costantemente aggiornato».
Le idee sono chiare, di titubanze neppure l’ombra. «Ma non sono un robottino e non studio 24 ore al giorno. Trascorro il tempo libero uscendo con gli amici, ne approfitto per rilassarmi e divertirmi».
Alle relazioni virtuali preferisce quelle “vis à vis”. «Non sono sui social semplicemente perché non ne avverto il bisogno: chi vuole sa dove trovarmi. Non critico però chi li utilizza«.
Certezze a raffica, compresa quella sul “tallone d’Achille” (le virgolette sono di rigore in questo caso, considerato il rendimento scolastico di Luca): «Devo essere più preciso nel disegno tecnico». Indicazione guidata dalla spontaneità, non da assilli di perfezione.
Tra un decennio spera di potersi voltare indietro e «ricordare con piacere l’esperienza scolastica». Ma tra un libro e l’altro è giunto il momento di concedersi un po’ di meritato relax. «Adesso mi godo l’estate». Impossibile dargli torto, con una media voti così.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Per quello che - alla prova dei numeri - è lo studente più brillante della città lo studio è concepito non come mezzo per raggiungere un fine (il voto o, più in generale, la promozione) ma come opportunità per ampliare il proprio bagaglio di conoscenze. «Lo considero un piacere personale - afferma Luca -, sin da bambino mi sono appassionato alle materie scientifiche. Mi interessa anche la storia, nonostante le ore per approfondirla siano poche in base al percorso scolastico che ho scelto».
Le pagelle che fanno sbrilluccicare gli occhi sono una costante per Luca, che in seconda chiuse con la media del 9,5. «Questo è stato il mio anno migliore – confessa -, un riconoscimento all’impegno quotidiano, ma non mi piace farne un vanto».
La sottolineatura è decisa nel tono di voce. La maturità è un pensiero che in questi giorni occupa la mente ed il tempo di centinaia di ragazzi, non di Luca. A lui toccherà nel 2018, confortato da premesse numeriche che gli permetteranno di ambire legittimamente al 100 (magari con lode). «Ci spero, sarebbe il modo migliore di concludere il percorso scolastico, ma non lo vivo come un’ossessione».
Il diploma come prossima tappa di un futuro che nella testa del ragazzo è già delineato. «Voglio studiare fisica. E’ una materia che mi aggrada, leggo libri, articoli su internet, cerco di tenermi costantemente aggiornato».
Le idee sono chiare, di titubanze neppure l’ombra. «Ma non sono un robottino e non studio 24 ore al giorno. Trascorro il tempo libero uscendo con gli amici, ne approfitto per rilassarmi e divertirmi».
Alle relazioni virtuali preferisce quelle “vis à vis”. «Non sono sui social semplicemente perché non ne avverto il bisogno: chi vuole sa dove trovarmi. Non critico però chi li utilizza«.
Certezze a raffica, compresa quella sul “tallone d’Achille” (le virgolette sono di rigore in questo caso, considerato il rendimento scolastico di Luca): «Devo essere più preciso nel disegno tecnico». Indicazione guidata dalla spontaneità, non da assilli di perfezione.
Tra un decennio spera di potersi voltare indietro e «ricordare con piacere l’esperienza scolastica». Ma tra un libro e l’altro è giunto il momento di concedersi un po’ di meritato relax. «Adesso mi godo l’estate». Impossibile dargli torto, con una media voti così.
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