Sicurezza
Via le baracche dalle sponde del Massaciuccoli
di Cesare Bonifazi
Il progetto di valorizzazione del patrimonio lacustre partirà da San Rocchino: ci sarà anche una Passeggiata
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MASSAROSA. Via agli espropri e alla distruzione delle baracche lungo le sponde dei laghi del Massaciuccoli. Si comincia da San Rocchino nel tratto che dalle Terre Emerse arriva fino al confine con il comune di Viareggio. È solo il primo passo dell’amministrazione di Massarosa per riqualificare e rendere fruibile il patrimonio lacustre e lagunare del territorio finora poco sfruttato sul piano turistico.
Il denaro. Dall’Europa arriveranno a Massarosa quasi mezzo milione di euro (440mila euro per essere precisi) per risistemare le sponde del Massaciuccoli. Un progetto importante per rendere quella che adesso è una zona di casotti sconnessi un’area ad uso e consumo dei turisti e della cittadinanza. Di questo denaro poco più della metà servirà per la parte pratica del progetto, la parte restante servirà per attuare lo strumento del “contratto di lago”, una forma di gestione del territorio partecipata e condivisa a cui prenderanno parte sia gli enti istituzionali che le altre realtà che gravitano intorno al lago con lo scopo unitario di realizzare una programmazione territoriale ad ampio respiro.
Il futuro del lago. Il capofila del progetto europeo è Alghero e avrà anche dei risvolti sul piano della govenance: «Verrà prevista una nuova politica di gestione del territorio – spiega l’assessora Agnese Marchetti – con la quale coinvolgeremo tutte le realtà che operano sulle sponde del Massaciuccoli e degli specchi d’acqua circostanti. La prima azione concreta partirà appunto da San Rocchino e arriverà fino al confine con Viareggio. Questo è un primo lotto in cui sono previsti gli espropri e la pulitura di tutta la riva perché possa essere usata dalla cittadinanza. La situazione adesso non è gradevole alla vista: quando si passa dalla strada si vedono solo strutture più o meno fatiscenti. In futuro lì ci sarà una Passeggiata con punti di visione e attiveremo gli imprenditori per portare attività come quelle già esistenti: la canoa per esempio».
In seguito, attraverso una successiva collaborazione tra pubblico e privato e il reperimento di ulteriori finanziamenti, verranno riqualificati gli approdi esistenti uniformando le strutture, saranno dunque create aree di sosta, belvedere, chioschi, spazi per attività sportive in acqua.
Il progetto. “Rete transfrontaliera” è il nome progetto coordinato dal Comune di Alghero e del quale fanno parte, oltre al Comune di Massarosa, quello di Orbetello, il Cirspe, la Provincia di Lucca, il dipartimento dell’Alta Corsica, Ifremer e il dipartimento del Var, il cui obiettivo è quello di sviluppare, attraverso lo strumento dei contratto di lago, un piano per la gestione integrata e la valorizzazione dei vari ecosistemi delle lagune, dei laghi e degli stagni. Il piano verrà attuato con azioni pilota sui siti naturali e culturali del Calich, di Massaciuccoli, di Orbetello, di Biguglia, delle Antiche Saline di Pesquiers e di Villepey. Gli enti quindi svilupperanno un piano per la gestione integrata e la valorizzazione dei diversi ecosistemi.
Il denaro. Dall’Europa arriveranno a Massarosa quasi mezzo milione di euro (440mila euro per essere precisi) per risistemare le sponde del Massaciuccoli. Un progetto importante per rendere quella che adesso è una zona di casotti sconnessi un’area ad uso e consumo dei turisti e della cittadinanza. Di questo denaro poco più della metà servirà per la parte pratica del progetto, la parte restante servirà per attuare lo strumento del “contratto di lago”, una forma di gestione del territorio partecipata e condivisa a cui prenderanno parte sia gli enti istituzionali che le altre realtà che gravitano intorno al lago con lo scopo unitario di realizzare una programmazione territoriale ad ampio respiro.
Il futuro del lago. Il capofila del progetto europeo è Alghero e avrà anche dei risvolti sul piano della govenance: «Verrà prevista una nuova politica di gestione del territorio – spiega l’assessora Agnese Marchetti – con la quale coinvolgeremo tutte le realtà che operano sulle sponde del Massaciuccoli e degli specchi d’acqua circostanti. La prima azione concreta partirà appunto da San Rocchino e arriverà fino al confine con Viareggio. Questo è un primo lotto in cui sono previsti gli espropri e la pulitura di tutta la riva perché possa essere usata dalla cittadinanza. La situazione adesso non è gradevole alla vista: quando si passa dalla strada si vedono solo strutture più o meno fatiscenti. In futuro lì ci sarà una Passeggiata con punti di visione e attiveremo gli imprenditori per portare attività come quelle già esistenti: la canoa per esempio».
In seguito, attraverso una successiva collaborazione tra pubblico e privato e il reperimento di ulteriori finanziamenti, verranno riqualificati gli approdi esistenti uniformando le strutture, saranno dunque create aree di sosta, belvedere, chioschi, spazi per attività sportive in acqua.
Il progetto. “Rete transfrontaliera” è il nome progetto coordinato dal Comune di Alghero e del quale fanno parte, oltre al Comune di Massarosa, quello di Orbetello, il Cirspe, la Provincia di Lucca, il dipartimento dell’Alta Corsica, Ifremer e il dipartimento del Var, il cui obiettivo è quello di sviluppare, attraverso lo strumento dei contratto di lago, un piano per la gestione integrata e la valorizzazione dei vari ecosistemi delle lagune, dei laghi e degli stagni. Il piano verrà attuato con azioni pilota sui siti naturali e culturali del Calich, di Massaciuccoli, di Orbetello, di Biguglia, delle Antiche Saline di Pesquiers e di Villepey. Gli enti quindi svilupperanno un piano per la gestione integrata e la valorizzazione dei diversi ecosistemi.
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