Il Tirreno

Versilia

Rifiuti, porta a porta presto anche in Darsena 

di Donatella Francesconi
Rifiuti, porta a porta presto anche in Darsena 

Nel prossimo consiglio comunale l’istituzione dell’osservatorio “Rifiuti zero” Per l’applicazione della tariffa puntuale bisognerà però attendere il 2019

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VIAREGGIO. L’obiettivo è “Rifiuti zero” ma - visto lo stato in cui versa la città sul fronte spazzatura - dall’approvazione del disciplinare di funzionamento dell’Osservatorio Rifiuti zero ci si sarebbe attesi qualcosa di più. Il provvedimento va domani al voto della commissione ambiente, presieduta da Gloria Puccetti (Lista Del Ghingaro), e poi approderà in consiglio comunale. Al centro della delibera la necessità di arrivare «ad una riduzione della quantità di rifiuti indifferenziati destinati allo smaltimento in discarica ed un incremento della raccolta differenziata dei rifiuti urbani e assimilati per il mantenimento e miglioramento degli obiettivi fissati dalla normativa». Per raggiungere l’obiettivo si chiede al consiglio comunale di «dare mandato alla Giunta comunale di estendere a tutto il territorio comunale la modalità di raccolta porta a porta dei rifiuti urbani ed assimilabili». Questo significa introdurre il porta a porta anche in tutta la Darsena. Così da arrivare - ecco l’altro intento - ad istituire «entro il 2020 un sistema tariffario basato sulla effettiva quantità di rifiuti prodotti dalle utenze domestiche e non domestiche». In un’intervista del maggio 2016 il sindaco Giorgio Del Ghingaro aveva annunciato l’avvio della tariffa puntuale dal 2018.

Un percorso comprensivo anche - entro il 2019 - di «un centro comunale per la riparazione ed il riuso dove beni durevoli e imballaggi possano essere reimmessi nei cicli di utilizzo ricorrendo eventualmente anche all’apporto di cooperative sociali e al mondo del volontariato».

Buone intenzioni sulla lunga distanza che si scontrano, però, con la realtà. Quella di un pasto consumato in un locale del centro città che per svuotare i vassoi dei clienti utilizza un unico bidoncino esterno, nel quale i rifiuti finiscono mescolati tutti insieme, nonostante al centro città sia stato esteso il porta a porta differenziato ormai da qualche mese. C’è molto da fare dunque. E forse con Sea Ambiente sarebbe necessario battere la strada scelta dal sindaco di Camaiore, Alessandro Del Dotto, che ieri ha incontrato il nuovo amministratore delegato, Sandro Bonaceto, ribadendo che a disservizi che si sommano corrisponderà, dopo gli opportuni controlli, la rivalsa dell’Ente pubblico. E Camaiore ha già transato di recente, con l’azienda dei rifiuti, due milioni di servizi messi in conto e non effettuati.

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