Proteste
Ex comandante dei vigili rischia il processo
di Cesare Bonifazi
Carlo Palmerini avrebbe utilizzato la macchina del Comune di Camaiore per andare ad una gara di tiro in Francia invece che a un corso di formazione
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CAMAIORE. Avrebbe preso la macchina in dotazione alla polizia municipale per andare a una gara di tiro in Francia e poi avrebbe dichiarato di averla usata per “fare un servizio” o andare ad un “convegno”. Sono queste le accuse formulate contro Carlo Palmerini, ex comandante della Municipale di Camaiore oggi in pensione. L’udienza preliminare è fissata per il prossimo 19 luglio: in quell’occasione Palmerini andrà davanti al Gup di Lucca, il giudice Giuseppe Pezzuti, difeso dal proprio avvocato, Mario Barsanti.
La richiesta di rinvio a giudizio parla di tre reati con aggravante: l’ex comandante, secondo il pubblico ministero Piero Capizzoto, avrebbe falsificato una dichiarazione sulla scheda di utilizzo della macchina e per questo è accusato di falso ideologico, con l’aggravante di aver commesso questo reato per coprirne altri due, ovvero la truffa e il peculato.
Secondo la ricostruzione della Procura, nel novembre 2015 Carlo Palmerini, all’epoca comandante della Municipale, avrebbe utilizzato la Fiat Punto in dotazione al Comando per fare un viaggio di natura personale: avrebbe dichiarato infatti in una carta ufficiale di essere partito per Montebeliard, una località francese al confine con la Svizzera, per seguire un corso di formazione, un convegno, quando invece avrebbe preso parte a una gara di tiro riservata alle forze dell’ordine. Una cosa inerente al suo lavoro, ma non esattamente un servizio. La missione era prevista nei giorni compresi tra il 6 e l’11 novembre ma - stando alle accuse della Procura - l’avrebbe utilizzata almeno fino al 16. Tanto che proprio in quella data, esattamente alle 22.01, Palmerini avrebbe fatto rifornimento di benzina a Berceto in provincia di Parma «a mezzo carta carburanti del Comune di Camaiore» della quale disponeva per ragioni d’ufficio.
«Era un viaggio di lavoro - dichiara il suo avvocato, Mario Barsanti -: al momento non posso dire nient’altro perché Palmerini ha preso il fascicolo per leggerlo e presto andremo a Lucca per capire le motivazioni».
Al momento dall’amministrazione, che è parte offesa, tutto tace: in Comune è arrivata un paio di giorni fa l’avviso per la fissazione dell’udienza, ma non si sa se l’Ente si costituirà o meno parte civile.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
La richiesta di rinvio a giudizio parla di tre reati con aggravante: l’ex comandante, secondo il pubblico ministero Piero Capizzoto, avrebbe falsificato una dichiarazione sulla scheda di utilizzo della macchina e per questo è accusato di falso ideologico, con l’aggravante di aver commesso questo reato per coprirne altri due, ovvero la truffa e il peculato.
Secondo la ricostruzione della Procura, nel novembre 2015 Carlo Palmerini, all’epoca comandante della Municipale, avrebbe utilizzato la Fiat Punto in dotazione al Comando per fare un viaggio di natura personale: avrebbe dichiarato infatti in una carta ufficiale di essere partito per Montebeliard, una località francese al confine con la Svizzera, per seguire un corso di formazione, un convegno, quando invece avrebbe preso parte a una gara di tiro riservata alle forze dell’ordine. Una cosa inerente al suo lavoro, ma non esattamente un servizio. La missione era prevista nei giorni compresi tra il 6 e l’11 novembre ma - stando alle accuse della Procura - l’avrebbe utilizzata almeno fino al 16. Tanto che proprio in quella data, esattamente alle 22.01, Palmerini avrebbe fatto rifornimento di benzina a Berceto in provincia di Parma «a mezzo carta carburanti del Comune di Camaiore» della quale disponeva per ragioni d’ufficio.
«Era un viaggio di lavoro - dichiara il suo avvocato, Mario Barsanti -: al momento non posso dire nient’altro perché Palmerini ha preso il fascicolo per leggerlo e presto andremo a Lucca per capire le motivazioni».
Al momento dall’amministrazione, che è parte offesa, tutto tace: in Comune è arrivata un paio di giorni fa l’avviso per la fissazione dell’udienza, ma non si sa se l’Ente si costituirà o meno parte civile.
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