Il Tirreno

Versilia

Da Napoli a Forte nei weekend per rubare Rolex: catturati 

di Melania Carnevali
Da Napoli a Forte nei weekend per rubare Rolex: catturati 

Quattro giovani salivano in Versilia per rubare e alloggiavano negli hotel della costa in attesa del colpo Dal primo arresto, a febbraio, la polizia ha scovato e arrestato la banda nel capoluogo campano

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FORTE DEI MARMI. Prima regola di una rapina in trasferta: noleggiare tre mezzi. Un motorino, un furgone e una macchina nuova di pacca. E con quelli, via su per la costa vip a caccia di polsi coi Rolex, e poi giù di nuovo, di corsa, con il malloppo. Era una routine, ormai, per loro quattro, giovani cresciuti troppo in fretta, banda di rapinatori napoletani scovati e poi arrestati dalla polizia di Forte dei Marmi nel capoluogo campano. Noleggiavano i tre mezzi a Napoli e con quelli salivano su, in Versilia e in chissà quali altri zone della costa. Il motorino dentro il furgone, il furgone dietro l’auto lucida, l’auto lucida che serviva per sopralluoghi inosservati, prima di entrare in azione e poi darsi alla fuga, con il motorino, rigorosamente nero. Ma in una delle loro trasferte il meccanismo si è inceppato.

Era il febbraio del 2017. Uno dei quattro, Raffaele Losbefero, 25 anni, rapina in spiaggia un uomo di 70 anni: gli toglie il Rolex (40mila euro il valore) dal polso e lo colpisce al volto. Inizia a scappare, ma gli uomoni del commissariato di Forte dei Marmi lo fermano e lo arrestano. Gli agenti sanno che non poteva essere solo, così iniziano a indagare, a ricostruire il giro di amici, gli alloggi (due alberghi di Viareggio), i mezzi, gli spostamenti. Così i volti neri della banda prendono forma: si scopre che ne fanno parte (almeno) altre tre persone: Cristian Mirra, 23 anni e una serie infinita di reati nel curriculum, Alessandro Ruggiero, 32 anni, stessa carriera, e Arianna Biancospino, 26 anni, che era incensurata. Giovani dei quartieri popolari di Napoli, cresciuti a schiaffi e rapine, sogni di normalità che non trova spazio fra i palazzoni di cemento. Gli agenti del Forte – dopo l’ordinanza di misure cautelari del gip Antonia Aracri – sono andati fino a Napoli, a cercarli. E con l’aiuto del commissariato Arenella e della squadra mobile di Napoli li hanno trovati. Losbefero si trova adesso ai domiciliari, Mirra nel carcere di Poggio Reale, Ruggiero a Secondigliano, la ragazza ha obbligo di firma.

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