Il Tirreno

Versilia

Viareggio si prende in giro online 

di Cesare Bonifazi
Viareggio si prende in giro online 

La pagina “Viareggio wave” fa ironia sui difetti della città e si ispira alla cultura punk degli anni 90

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VIAREGGIO. Che Viareggio sia una città di burle e di scherzi non è certo una novità. Solo che adesso è la Rete il punto di aggregazione è la rete. Così nasce su Facebook la pagina “Viareggio Wave” che in pochi mesi ha ricevuto circa tremila like. Il suo amministratore, Mattia Lari, 20 anni, studia grafica 3D a Firenze ma nel tempo libero rende in giro le abitudini dei viareggini, sindaco compreso, con immagini divertenti ispirandosi alla vaporwave, una corrente nata poco meno di dieci anni fa che storpia la cultura punk degli anni 90.

Come ti è venuto in mente di crearla?

«Un giorno sono passato davanti al Manhattan e mi è venuto in mente un riferimento a un videogioco, poi mi è venuto in mente di far parlare viareggino i personaggi di Pulp Fiction ed è partito tutto».

Quali sono i post che hanno più successo?

«I meme simpatici sono sicuramente quelli che hanno più visualizzazioni, soprattutto quelle che si incentrano sui vari posti della città: la Passeggiata, il molo. Cose divertenti della cultura popolare americana che io traslo in chiave viareggina».

E sono le tue preferite?

«In realtà io faccio anche molta grafica. Sui meme non concentro le mie energie: per me sono più importanti i lavori più “artistici”, anche perché riguardano la mia professione».

Le idee per le vignette chi te le dà?

«Solitamente faccio tutto da solo; ma da quando la pagina ha cominciato ad avere successo sono i fan stessi che mi mandano le immagini divertenti che io pubblico sempre volentieri».

Uno dei tuoi bersagli è il sindaco...

«Il sindaco l’ho preso di mira perché è la rappresentazione della politica... E poi anche perché è lucchese e quindi si presta (ride, ndr). Non ho niente contro Del Ghingaro, tutt’altro».

Com’è nata la Blu Coltellaccio, la versione ironica e viareggina della più conosciuta e più triste Blue Whale?

«Io e i miei amici volevamo sfatare il mito di questo fenomeno di cui parlano tanto i giornali. Volevamo prendere la parte divertente della città e trasformarlo in un fenomeno di costume».

Come sono i viareggini?

«Il viareggino è una razza strana: si descrive un po' come un lucchese sotto copertura. Fa lo sfarzoso, quello rilassato, un tipo da spiaggia, ma fondamentalmente ha il “braccino corto” come gli abitanti del capoluogo. Uno dei suoi peggiori difetti è che si lamenta sempre per qualsiasi cosa. Proprio per questo è nata la pagina: esaltare in maniera ironica, ma anche vera, quello che di bello abbiamo in città. Racconto Viareggio in maniera scherzosa e allo stesso tempo epica».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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