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Viareggio, la rivoluzione dei bagni: via al nuovo Nettuno con le case vacanza
Il progetto dei Giannessi prevede posti letto e spazi per lo sport. La storica famiglia apre ad imprenditori con cui realizzare «il bagno del futuro»
VIAREGGIO. Qualsiasi cosa facciano o dicano è sempre una notizia, sia a Viareggio che in Versilia. Come si conviene a una storica famiglia di imprenditori della zona. Fa sensazione, quindi, il progetto lanciato dalla famiglia Giannessi, dal Dopoguerra titolare del bagno Nettuno in Passeggiata. Una rivoluzione lunga oltre 100 metri di fronte mare e con uno slogan che potrebbe essere «lo stabilimento balneare del futuro»: si vuole puntare sui posti letto, con una decina di case vacanza, e sulle attività sportive.
«Ma il vero obiettivo – spiega Oreste Giannessi, che assieme alla sorella Simona rappresenta la nuova generazione – è stare aperti con i servizi tutto l’anno, dal 1º gennaio al 31 dicembre. Per far vivere la spiaggia anche in inverno». A dare l’idea ai titolari del Nettuno è stata la vicina Livorno. «Abbiamo visto – afferma Oreste Giannessi – che l’amministrazione comunale labronica ha raggiunto un’intesa con gli stabilimenti balneari per l’apertura annuale. Il futuro del nostro settore è quello: non possiamo più limitarci a fare quello che abbiamo fatto per anni».
Da questa considerazione è partito il progetto del nuovo Nettuno. E sull’onda lunga della legge della Regione Toscana – che consente di chiedere il rinnovo della concessione fino a vent’anni, garantendo investimenti – ci si propone di cambiare il volto dello storico stabilimento balneare di Viareggio che per primo mise a fianco uomini e donne. Un bagno che ha ospitato Alberto Sordi, Vittorio Gassman, i big del calcio Gianni Rivera e Marcello Lippi e il versiliese adottivo Giorgio Gaber. Ma che oggi sembra intenzionato a cambiare pelle. Sfruttando, appunto, le nuove opportunità normative che possono disinnescare il potenziale esplosivo della direttiva Bolkestein.
«Abbiamo intenzione di puntare molto sull’attività sportiva – dice Oreste Giannessi – Un’attività, che sia beach volley, beach tennis o altro, che può essere fatta anche nei mesi invernali, non solo nella stagione calda». Ma il vero clou del nuovo Nettuno è la scelta di puntare sulla ricettività. L’ipotesi è di realizzare una decina di case vacanza, di dimensioni piccole, lavorando sulle cabine che oggi rappresentano il prolungamento della Galleria d’Azeglio.
Un’opportunità che a Viareggio i bagni hanno grazie al vecchio Piano particolareggiato della Passeggiata. «Ma che dovrà avere il necessario placet del Comune, una volta che porteremo negli uffici tutte le nostre carte – dice Oreste Giannessi – Dovremo valutare tutti gli aspetti tecnici della faccenda, a partire dalle volumetrie. Ma siamo convinti di avere delle buone idee e abbiamo la volontà di realizzarle».
Magari non da soli. Già, perché i Giannessi si stanno incontrando con alcuni imprenditori «per capire se ci siano i margini per portare avanti un progetto assieme. Vendere? No, assolutamente. Noi vogliamo restare nel settore, questa è la nostra vita e la nostra storia». Non è esclusa, invece, la possibilità di nuovi soci nell’attività del bagno di famiglia. Ma su questo i Giannessi non si sbilanciano. Di sicuro c’è che il Nettuno vuole cominciare a lasciarsi alle spalle un po’ dei suoi 150 anni di vita.
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